Abbasso Viscidi, viva Costanzi

05.07.2019 10:45 di Claudio Nassi   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Abbasso Viscidi, viva Costanzi

Parlavano bene di Fabbricini, un tempo Segretario Generale del CONI. Quando fu deciso il commissariamento della FIGC ed ebbe l'incarico di traghettare un'azienda non facile in acque tranquille, sentii solo consensi. Con Malagò a guidare la Lega, tutti speravano che si cominciasse a mettere a posto le cose che non andavano. Ben presto ci accorgemmo di essere passati dalla padella nella brace. Per questo, quando ho ascoltato l'intervista rilasciata da Fabbricini alla tv, mi sono chiesto se sognavo o ero desto. Credo che la stagione più brutta nella storia del calcio sia quella con alla guida il duo Fabbricini - Malagò. Sono successe cose incredibili. Inutile ricordare i campionati di B e C, il continuo rimandarsi le patate bollenti e le polemiche che li hanno accompagnati. Aspettavo che ci si impegnasse a mettere a posto i bilanci, a regolamentare la posizione degli agenti, a tornare al semiprofessionismo con la Lega Pro, a far capire che il vivaio è il salvadanaio della società, a mettere ordine ai campionati e, finalmente, a fare corsi per manager, allenatori e istruttori degni di questo nome. D'altro canto, se hai 4 stelle sulla maglia vuol dire che hai vinto 4 Campionati del Mondo e non mancherebbe nulla per guidare il calcio. Invece non si partecipa all'ultimo Mondiale, finiamo quarti al Mondiale Under 20, dopo Ucraina, Corea del Sud e Ecuador, siamo eliminati agli Europei Under 21, disputati fra le mura di casa e, in partenza, favoriti, e ci illuminiamo d'immenso per essere tra le prime otto ai Mondiali femminili.

Seppoi leggi gli attuali maestri e scopri che la pedagogia si divide in didattica, analitica e globale, né si può prescindere dalla psicologia cognitiva, è facile capire che il futuro è nostro. In aggiunta imparo che per migliorare i settori giovanili occorrono tecnici in grado di modificare il pensiero e orientare i comportamenti: apprendimento e trasformazione e soprattutto un buon maestro che sia in grado di spingersi oltre i propri limiti. Infine ci regala la soluzione dei problemi Maurizio Viscidi, dal 2010 coordinatore delle Under: "Il prossimo passo sarà tornare a lavorare sulla tecnica. Bisogna smettere di concentrarsi solo sulla preparazione tattica e fisica". Meno male il responsabile del settore giovanile dell'Atalanta, Maurizio Costanzi, ci mette una pezza: "Lavoro nel solco tracciato da Mino Favini, esempio, maestro e guida. Troppi istruttori considerano il lavoro con i giovani un mezzo per fare carriera. Si arriva all'assurdo che anche tra i 2010 si gioca per la vittoria. E questo porta a un altro problema: la cura sfrenata della tattica a discapito delle qualità individuali e della fantasia, ingabbiata già nei piccoli". Caro Presidente Gravina, non è il caso di provvedere in fretta? 

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