Al Ministro Lotti

 di Claudio Nassi  articolo letto 56 volte
Al Ministro Lotti

Caro Ministro Lotti,

ho letto con grande interesse su La Nazione la risposta all'amico Cucci e, dal momento che scrive che "... ogni consiglio e suggerimento resta ben accetto", da innamorato di un mondo che mi ha dato tutto mi permetto di intervenire. So che ha giocato a calcio, anche se a livello dilettantistico, e speravo in un intervento mirato. Dico questo perché continuo a pensare che il calcio dipenda dalla partita della domenica. Il resto è una conseguenza. Quindi per prima cosa c'è da migliorare uno spettacolo troppo spesso modesto. Credo si sia tutti d'accordo. Poi i bilanci devono essere a posto. Un'azienda dell'importanza del calcio non può avere troppe società in rosso. Se ci sono riusciti in Germania non vedo perché questo non avvenga. Dimenticavo: due anni di tempo, poi si dovrà retrocedere se non in regola. Penso di aver sintetizzato i problemi, dal momento che il calcio è di una semplicità stringente.

Se poi mi chiede come risolverli, rispondo che non bisogna dannarsi per accrescere gli introiti, quando, invece, si deve, da subito, ridurre i costi. Qui il discorso si allunga e riguarda le cifre relative agli acquisti, gli ingaggi, le percentuali degli agenti, oltre a ricordare che portieri, difensori e centrocampisti si fanno in casa. Potrei entrare nello specifico, ma preferisco evitare. Dopo si può fare tutto. Gli impianti sportivi? Si sa che sono obsoleti. Un manager in Lega con pieni poteri? E' auspicabile, anche se so la resistenza che faranno i presidenti, privati della passerella e della possibilità di decidere. La riorganizzazione dei diritti televisivi? Non vedo come non si possa trovare un punto d'incontro.

Il calcio è tutto qui. Se ci fossero volontà e idee chiare, in poco tempo si tornerebbe a occupare il posto che ci compete nel ranking mondiale e in regola con i conti. Si potrebbe andare oltre e farci apprezzare anche a livello internazionale, perché, come ben sa, si può sempre migliorare. Ma di questo, se interessa, ne potremmo parlare in un futuro prossimo, se ce ne sarà occasione. Spero di non averLe fatto perdere tempo.

Suo

Claudio Nassi 

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