Al peggio ci sarà fine?

27.08.2018 11:06 di Claudio Nassi  articolo letto 54 volte
Al peggio ci sarà fine?

Diceva Gandhi: "Quasi tutto ciò che fai può essere insignificante, ma è importante che tu lo faccia lo stesso". Diceva Gregg Easterbrook, giornalista americano: "Se torturi i numeri abbastanza a lungo, confesseranno qualsiasi cosa". Forti di queste considerazioni, l'attuale crisi del calcio, che non ha l'eguale, potrebbe risolversi rapidamente. Basterebbe ci fosse la volontà. L'obiettivo, infatti, sarebbe proporre risultati economici e tecnici concreti e misurabili. Programmare non significa perdere di vista i risultati. Le persone sono il patrimonio più importante. L'eccellenza di un'organizzazione è la somma di eccellenze individuali. Tutti devono tendere alla massima organizzazione per raggiungere il fine comune, senza dimenticare che le società di calcio non sono tigri da uccidere né mucche da mungere, ma robusti cavalli che trainano carri pesanti.

Alle corte, sono le idee semplici ad avere conseguenze sperate. D'accordo, non dimentico ciò che diceva Churchill: "Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare". Pensate: comincia un campionato di B a 19 squadre, un atto di forza del Commissario Fabbricini, avallato dal Presidente Balata. L'AIC parla di "imbarazzante avvio di un campionato zoppo". Il Collegio di Garanzia del CONI il 7 settembre dovrà pronunciarsi sullo stesso format, allargabile eventualmente a 22 squadre. In Serie A ripartirà il 2 settembre il processo al Chievo per le presunte plusvalenze fittizie relative al triennio 2014/2017, quando la procura aveva chiesto la retrocessione in B e la sospensione del Presidente Campedelli per 36 mesi. In Serie C si è rinviato l'inizio al 15 settembre, col Presidente Gravina a proporre 7 promozioni. Senza parlare del TAR, che dovrà decidere il 13 settembre su Como e Santarcangelo, che hanno chiesto ripescaggio e riammissione. La Serie D prenderà il via il 16 settembre anziché il 2, come precedentemente stabilito. E per non farsi mancare nulla il Collegio di Garanzia ha sospeso l'inizio delle Serie A e B femminili, in attesa di decidere se i campionati debbano essere inquadrati ancora nella Lega Dilettanti.

Nonostante questo Lady Radio è ottimista, perché ritiene che le cose non possano andar peggio di come vanno. Eppoi diceva Cesare Lanza: "Mai preoccuparsi, noi abbiamo lo stellone e quando si sta per affogare arriva il salvagente". La cosa grave è che sia ancora Lady Radio a ricordare il passato, quando, con la A e la B professionistiche e la C e la D semi-pro, tutto andava per il meglio.    

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