Ancelotti e Banti

04.10.2018 10:37 di Claudio Nassi  articolo letto 49 volte
© foto di Federico Gaetano
Ancelotti e Banti

Ammetto che guardare le cose dal di fuori diverte. Sentire Ancelotti dire che l'arbitro Banti è stato superficiale e condizionato dallo stadio nell'assegnare il secondo giallo a Mario Rui, diverte. Non capisco, infatti, perché debba lasciare l'amaro in bocca la direzione di gara. D'accordo, dicono che al 10' della ripresa tre quarti della difesa aveva un'ammonizione a carico e 4' dopo si assisteva all'espulsione di Mario Rui, causa un primo giallo severo, un minuto dopo aver sorvolato su un fallo di Chiellini. Ma la partita si gioca anche sull'arbitro e, se al Napoli sfugge, ecco le conseguenze.

Il calcio ha una logica stringente. Non è un gioco stupido per persone intelligenti? Se accetto che a dirigere all'Allianz Stadium sia un signore di Livorno, quando il capitano dei bianconeri, Chiellini, e l'allenatore, Allegri, sono illustri concittadini, come puoi non pensare a condizionamenti? Quante volte si saranno trovati a premiazioni e non solo? Eppoi la livornesità, se qualcuno pensasse che non esiste, sbaglierebbe di grosso. E l'arbitro non è il magistrato che può condannare, col cartellino rosso, dare la condizionale, col giallo, o assolvere, non intervenendo? E le partite non si decidono spesso per un particolare? Ho sempre pensato che chi capisce di calcio debba saper leggere le designazioni. Me l'hanno insegnato i migliori. Di tanto in tanto qualcuno chiede chi vincerà e la risposta non cambia: "Chi è l'arbitro?". Perché si evince la volontà del Palazzo, anche se non dimentico che in campo vanno i calciatori, la componente più importante. Ma i particolari sono determinanti e il potere discrezionale di chi fischia è tale che può far pendere la bilancia da una parte o dall'altra.

Tornando a Banti, è troppo facile osservare che la designazione non è delle migliori. Prima perché mette in difficoltà lo stesso arbitro, poi perché, alla fine, fa pensare a tutto e al contrario di tutto. So anche che il direttore di gara è tra i più bravi e non avrà problemi a cavarsela, ma rimarranno sempre dubbi e, se uno avesse desiderato il 50%, certamente non lo avrà. Siamo sicuri che il Napoli e Ancelotti avranno capito? Perché, come ripeteva Pio IX, "... la storia è maestra di vita, anche se ha pochi discepoli" e non tradisce mai. Basta non dimenticarla.  

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