Balata - Palermo: è il caos

17.05.2019 11:33 di Claudio Nassi   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Balata - Palermo: è il caos

Si credeva che l'incredibile pastrocchio verificatosi lo scorso anno in Serie B e Lega Pro fosse dovuto esclusivamente al Commissario della FIGC. Si sperava che simili vergogne non si verificassero più, quando il caso Palermo conferma che, forse, siamo punto e a capo. La retrocessione decretata nel summit del Direttivo della B, presieduto dal Presidente Balata, lascia più che perplessi. E' stata un'istruttoria lampo e un processo rapidissimo. Ma questo procedimento era legale? No: spettava agli organi della Giustizia Sportiva decidere. L'autonomia concessa alle Leghe non arriva a tanto. Per non parlare del fatto che Balata avrebbe dovuto interpellare prima il Presidente Federale, per chiedere se era possibile farlo. Non è grave che un organo di governo si sostituisca alla Giustizia Sportiva? Inoltre si scopre, improvvisamente, che per tre stagioni, dal 2015 al 2017, il Palermo si è iscritto a due campionati di A e a uno di B grazie ad artifici contabili. Domanda: dove erano COVISOC, Lega, FIGC e organi di Giustizia Sportiva? Ma sarà vero, come vogliono alcuni, che finché c'era Zamparini tutto andava bene e che, non appena è stato condannato, si è intervenuti? Una delle leggi non scritte del calcio non vuole che si sia forti con i deboli e deboli con i forti? Poi, dopo il Consiglio Federale di ieri, la C.d.A. ha rigettato la sospensione dei play-off, con il CONI a pronunciarsi sui play-out. Se la Serie A fa come vuole e la B decide come crede, non rimane che la Lega Pro si adegui e la FIGC non avrà motivo di esistere.

Nonostante il continuo caos che accompagna il calcio, rimango ottimista. Esiste ancora l'AIA, un'eccellenza. Se Collina è il Presidente della Commissione Arbitri della FIFA, se Rosetti lo ha sostituito come designatore dell'UEFA, dice tutto sulla considerazione di cui si gode a livello internazionale. Se vado a ritroso, ricordo che nel 1974 Ferrari Aggradi, D'Agostini e Righetti, sotto la regia di Artemio Franchi, erano tre fuoriclasse, con Campanati Presidente. Quelli che sono venuti dopo hanno continuato sulla stessa falsariga, anche se all'interno le acque non sono mai state calme, per quella lotta che non deve mancare per crescere. Ma la sorpresa è stata vedere che la base non è da meno. Ho avuto il piacere di presenziare alla festa della Sezione di Empoli e fatto i complimenti al giovane Presidente, Lorenzo Sani, per la location, Villa Medicea di Artimino, e la perfetta organizzazione. La sola componente che si può avvicinare all'AIA è la Lega Dilettanti, con le sue 13.000 società, le 600.000 partite all'anno, ecc. ecc., pur sempre lontana. Per il resto non sarebbe male dare più spazio ai dirigenti arbitrali e non circondarsi di calciatori che reggono un titolo, e magari la foto, in prima pagina, ma che non hanno dimostrato alcunché una volta appese le scarpe al chiodo. L'immagine e la forma sono belle, poi bisogna fare le cose e determina la sostanza. 

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