Collina, e il tempo effettivo?

07.03.2019 12:22 di Claudio Nassi  articolo letto 39 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Collina, e il tempo effettivo?

Sabato 2 marzo u.s. in Scozia, ad Aberdeen, si sono approvate le nuove regole che incideranno sullo svolgimento delle gare. La 133° riunione dell'International Board si è posta come obiettivo più giustizia e fair-play. Lo leggo in un titolo a tutta pagina. Poi "Mani, rinvio, rigori, piccola rivoluzione che cambia il calcio". Collina aggiunge: "Lotta ai perditempo e adeguamento al gioco moderno". Si portano 12 migliorie. Sono incuriosito. Ma avranno disatteso davvero la regola che tutto cambi perché niente cambi? Scopro che non si permetterà più al difensore di entrare in area quando riceve la palla dal portiere, per interrompere il gioco e annullare l'eventuale pressing. L'arbitro potrà ordinare l'uscita dalla zona più vicina al sostituito. Gli allenatori, se violano il regolamento, vedranno il cartellino giallo. Con più gialli arriverà la squalifica, come per i calciatori. Nelle punizioni dirette gli avversari dovranno stare a un metro di distanza dalla barriera. Sul rigore il portiere potrà avere un piede oltre la linea, ma non due. Altrimenti, in caso di parata, si ripeterà. Non più palla a due, ma a chi deve giocarla. Se colpirà l'arbitro, gioco fermo e palla a due. In area sempre al portiere. Gol su mani involontario? Annullato. Ai punti 9 e 10 non si manca di disquisire, come al solito, sulla volontarietà. Infine, una squadra che subisce un fallo potrà rientrare in possesso del pallone senza che sia punizione indiretta. Inoltre, il Presidente della FIFA, Infantino, serve un assist al calcio femminile, quando dice che le ragazze perdono meno tempo, simulano meno e non si mettono a salutare ogni compagna prima di uscire.

Alla fine complimenti a Collina. Ancora una volta si è superato. Ma perché non prendere in esame il tempo effettivo, 30' per tempo, una regola di gran lunga più importante delle 12 introdotte? D'accordo, si sarebbe limitato ancora il potere discrezionale dell'arbitro, ma ci si dovrà arrivare per forza. Tutti sanno che è giusto. Ho sperato si capisse nel '90, dopo un anno che ero uscito dal calcio. Pensavo di dare una mano, conoscendo le mancanze. L'ha predicato Lady Radio dal 2012, con la nascita di Stazione di Sosta. Evidentemente si ritiene di far passare per rivoluzionarie norme che difficilmente spostano un risultato, ma quando vai al cuore del problema è come toccare un nervo scoperto. 

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