Conte, Icardi e Nainggolan

09.06.2019 10:12 di Claudio Nassi   Vedi letture
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Conte, Icardi e Nainggolan

Il primo compito del direttore nel calcio è quello di allenare il presidente. E' troppo importante il supporto dell'unica persona insostituibile in una società. Se non c'è a coprire le spalle si va poco lontano. Mi permetto di suggerire perché è stato insegnato e l'esperienza l'ha confermato. Immediatamente dopo metto la società, che dovrà rasentare la perfezione, perché se la testa funziona braccia e gambe non tradiranno. Quindi la squadra, confezionata da presidente e direttore. Infine l'allenatore, che nei limiti del possibile sarà accontentato. Come al solito succede il contrario e l'Inter fa a Conte un contratto triennale da 37 milioni netti, 11 più 13 e 13, pari a 72 lordi, e s'inginocchia ai suoi voleri. Non so come finirà, ma Icardi, che aveva una clausola rescissoria da oltre 100 milioni, dovrà lasciare e così, pare, Nainggolan. Se, per questioni comportamentali, lo decide la società, va bene, se il diktat fosse del tecnico no. Ragiono per assurdo: che cosa verrebbe a costare Conte se l'Inter fosse costretta a svendere i due? Sarebbe un bagno di sangue. La valutazione di Icardi probabilmente sarebbe dimezzata e Nainggolan, pagato 39 milioni e passa più Zaniolo, a 31 anni e con un ingaggio di 4,5 milioni, non troverebbe facilmente acquirenti. Per questo l'allenatore non deve mettere becco nelle trattative. Perché pretende calciatori che si debbono adattare al suo calcio e, se vanno male o non piacciono a chi subentra, sono problemi della società. Mentre butto giù queste righe viene da ridere. Allora che cosa dovrebbe rispondere il presidente alle richieste? "D'accordo, acquisto quelli che chiede, basta lasci un assegno a garanzia". State certi, capirebbe!

Proseguendo, continua a divertire anche il Napoli di De Laurentiis, che, se dimentico per un attimo i 6 milioni d'ingaggio ad Ancelotti, è piuttosto attento, come si evince dai risultati e dai bilanci. Pare che gli obiettivi siano due esterni bassi, attaccante di primo livello e centrocampista di qualità. Da notare che i partenopei vogliono migliorarsi e le ambizioni parlano di competere su ogni fronte. L'arrivo di Di Lorenzo, sulla fascia destra, dall'Empoli, prevede la cessione di Hysaj che, guarda caso, Sarri vorrebbe alla Juventus. Dalla parte opposta, dove ci sono due nazionali, l'algerino Ghoulam e il portoghese Mario Rui, si pensa di cambiare il secondo, inseguito da Giampaolo, che l'ha avuto ad Empoli, per il Milan. Perché per uno sono buoni e per un altro no? E' ancora un mistero del calcio, dove tutti sanno tutto e finché si trova chi paga e regala ingaggi folli va bene. Ma dal momento che la speranza è l'ultima a morire, non rimane che dire: speriamo si stanchino!  

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