Fiorentina in controtendenza

 di Claudio Nassi  articolo letto 74 volte
© foto di Antonio Vitiello
Fiorentina in controtendenza

Nel Belpaese non mi era mai capitato di vedere una campagna acquisti come quella del Milan, per numeri e soldi. Ma, se vado al di là delle Alpi e guardo quanto avviene, mi sembra di sognare. Il Manchester City acquista Mendy, terzino del Monaco, per 58 milioni e pare che la difesa costi più dei 222 della clausola rescissoria di Neymar. Si scrive che il PSG sia pronto a pagare i soldi per Neymar al Barca e il Real Madrid 180 milioni per Mbappé al Monaco. Ci si sbizzarrisce a ipotizzare l'effetto domino che potrebbe seguire all'operazione Neymar, da 560 milioni, ingaggio compreso per quattro anni. Se prendo come pietre di paragone le riserve del Real e vedo che Morata va al Chelsea per 80 milioni, Danilo al City per 30 più 5 di bonus e James Rodriguez al Bayern Monaco per quasi 70, immagino che cosa dovrebbe pagare Mourinho per avere quel Bale che desidera. Posso continuare con Lacazette, dal Lione all'Arsenal per un pacco di milioni, e con l'offerta che i cinesi di Fabio Cannavaro avevano fatto al Borussia Dortmund per Aubameyang: 80 milioni più 30 all'anno al calciatore per non so quanto tempo.

Capisco chi dice che bisogna ringraziare l'Inghilterra per i soldi che regala all'Europa pagando a peso d'oro troppi calciatori e poi la Cina, svegliatasi improvvisamente dal letargo. D'accordo, ma quando i vertici delle Federazioni si renderanno conto che un mercato drogato non può durare? Da tempo si doveva calmierare, anche perché i calciatori che fanno la differenza sono un'esigua minoranza. Per non parlare degli ingaggi e delle percentuali degli agenti. Come si può fermare l'andazzo? Guardando negli USA, dove è nato lo sport professionistico. E la luxury tax, che regola da anni l'NBA, sarebbe un'ottima soluzione. Infatti chi sfora certi limiti paga una penale pari all'eccedenza, da dividere tra i clubs.

Oggi guardo con curiosità la Fiorentina andare in controtendenza. Aspetto di vederla in campionato, ma se hanno deciso che i 5 milioni lordi per il 32enne Borja Valero erano troppi, che Gonzalo Rodriguez pretendeva un ingaggio più alto e così via, non vedo perché non si sia d'accordo. Non si vince sempre spendendo, vedi il Leicester 2015-2016, anche se avrei preferito che molti dei nuovi fossero italiani. Comunque vanno bene anche gli stranieri, se giovani e di qualità. Eppoi rimango dell'avviso che per fare gli interessi della piazza devi avere il coraggio di andare contro. Che cosa rispondeva Rockefeller a chi gli domandava come avesse fatto fortuna? "Facendo il contrario di quello che facevano tutti".  

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