I problemi del Milan

 di Claudio Nassi  articolo letto 48 volte
I problemi del Milan

Tiene banco il Milan, come logico, perché non ricordo una sessione di mercato in cui una big abbia fatto tanti acquisti. A tutt'oggi sono 10, ma si parla di un interessamento per Sanches, centrocampista del Bayern Monaco, oltre che dell'arrivo di una punta, da scegliere tra Aubameyang, Belotti e Kalinic. Alla fine saranno 12 le entrate e potete immaginare quali e quanti saranno i problemi per chi dovrà assemblare la squadra. Ma al di là di questo, ci sarà da convivere in uno spogliatoio che dovrebbe accogliere con il sorriso i nuovi arrivati e aiutarli a inserirsi.

La cosa che diverte è quando leggo la formazione e trovo tre dei nuovi in panca. D'altro canto si gioca in 11 e Donnarumma, Romagnoli e Suso non si possono eliminare, anche se si dimentica Bonaventura. Seppoi i problemi finissero qui sarebbe compito del mister caricarsi di legna verde e stabilire, di volta in volta, chi scenderà in campo. Perché gli ingaggi di Bonucci, 7,5 milioni netti più bonus, del 18enne Donnarumma, 6 l'anno per 4 anni, e soprattutto il milione dato al fratello Carneade, acquistato dalla sconosciuta Asterias Tripolis, fanno pensare a non so quanti malumori, che renderanno la vita ancor più dura a Fassone e Mirabelli. So come vanno le cose e non appena i vecchi, e alcuni dei nuovi, avranno valutato i compagni e riterranno, nella più parte dei casi, di non essere inferiori, si faranno avanti per ritoccare il contratto. Immaginate quei poveri ragazzi che ogni giorno dovranno sentire mogli, compagne, genitori e procuratori dire: "Non devi guadagnare 2 se quello prende 4!". Così si avranno musi lunghi anche quando la squadra vincerà 4-0.

Come non bastasse qualcuno, vedi Bonucci, è arrivato convinto di mettere la fascia di capitano. Anche Biglia, già capitano della Lazio e della Nazionale argentina, potrebbe avere simili pruriti, senza parlare di chi la portava, quel Montolivo che, pur non amato, ha dalla sua 353 presenze e 62 in Nazionale. E Abate e Antonelli che hanno vestito l'azzurro, rispettivamente, 22 e 12 volte? E Bonaventura, uno del quale non si può fare a meno? E il 19enne Locatelli richiesto dalla Juventus? E il 21enne Calabria, in continua crescita? E Zapata, pilastro della Colombia? E Sosa, Paletta e Niang ancora da cedere, come Bacca, pagato 30 milioni? E' vero che un organico sarà di 22 e passa, ma troppi vorranno giocare sempre. Allora, se tarderanno i risultati, pioveranno le critiche e Milano non è piazza facile. Infatti, oltre a venire dall'Inter, di Fassone già si dice che faceva l'autista a Secco e Castagnini alla Juventus, mentre Mirabelli è uno sconosciuto. Quindi non rimane che augurare loro di potercela fare, anche se non penso siano da invidiare. 

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