I soldi della Premier

06.01.2019 12:22 di Claudio Nassi  articolo letto 41 volte
© foto di Federico De Luca
I soldi della Premier

Un battage mediatico ha creato un incredibile interesse per Manchester City - Liverpool di giovedì scorso, con i Reds primi con sette punti di distacco. Klopp si presentava imbattuto da 21 partite. Non perdeva dal 6 maggio col Chelsea (1-0), poi 18 successi e 3 pareggi. Le sfide con Guardiola lo vedevano in vantaggio 8 a 6: pari in Germania (4-4) e in Inghilterra (2-2), ma 2-0 in Champions League. I bookmakers, che di rado sbagliano, davano a 2 l'uno, a 3,40 il pari e a 3,60 il due. Ero curioso, anche se, al contrario di molti, non credo la Premier sia l'NBA del calcio. Non amo veder correre più veloci della palla, né dimentico che il calcio è anche un fatto tattico. Non pretendo di aver ragione. Sono a esprimere un parere. Mio figlio, ad esempio, la pensa diversamente.

Durante la partita sottolineo quante volte la palla sia per aria, ma il ritmo è tale che porta a liberarsi del pallone in fretta. Noto che Guardiola ha rivisto nell'occasione, e non solo, il suo calcio, col francese Laporte esterno sinistro per arginare Salah. D'altra parte lasciare il contropiede al trio Salah-Firmino-Mané sarebbe suicidio. Klopp, invece, dopo aver subito l'iniziale pressing di Fernandinho e soci, riprende a proporre il suo gioco, teso a colpire di rimessa. D'accordo, si assiste a 97' senza un attimo di respiro, inframmezzati da qualche gesto tecnico: il gol di Aguero, l'assist di Robertson per il gol di Firmino, il 2-1 di Sané e pochi altri. Quando leggo che è stato un inno al calcio, penso al risultato in bilico fino alla fine e alle emozioni che regala, con una squadra a buttare cross nel mucchio e gli altri a spedire palloni in tribuna. Niente da dire. Troppo importante il risultato, che porta il City a 4 punti dalla vetta.

Ecco perché rimango di sale quando sento parlare "... di spettacolo, di allenatori che praticano un calcio offensivo e ottimistico (sic), di tecnici innovatori che percorrono strade differenti per arrivare allo stesso punto: proporre un football positivo, coraggioso, divertente e vincente. Grazie a questi il calcio ha la speranza di evolversi e aggiornarsi, evitando di divenire retrò". Se guardo la classifica della Premier trovo il Liverpool primo con 4 lunghezze di vantaggio, mentre in Bundesliga guida il Borussia Dortmund con 6. Come giocano Klopp e Favre? Esaltano la difesa e il contropiede. Perché? Ma, di grazia, è da sempre il gioco più redditizio. A chi ha la memoria corta ricordo le parole di Red Auerbach, santone dei Boston Celtics negli anni '60: "Bill Reinhart era 25 anni avanti a tutti. Diceva che segnare in contropiede era il modo più facile e, al tempo stesso, il più efficace per demoralizzare l'avversario". Seppoi si parla di spettacolo, le partite tra Barcellona, Real e Atletico Madrid sono un'altra cosa e non hanno niente a che spartire con la Premier, che dobbiamo sempre ringraziare per i tanti soldi che ogni anno regala alle società europee e al Sudamerica. 

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