Il puzzle Inter

18.07.2019 11:25 di Claudio Nassi   Vedi letture
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Il puzzle Inter

Una delle situazioni più divertenti che hanno accompagnato il calcio negli ultimi tempi riguarda l'Inter. Mi sono soffermato a fare due conti per capire quanto grande sia stato il danno subito dalla società. L'esonero di Spalletti e del suo staff costa 30 milioni di euro, dal momento che ci sono da rispettare ancora due anni di contratto. Conte ha firmato un triennale da 37 milioni netti, pari a 72 lordi. Icardi aveva una clausola rescissoria da oltre 100 milioni per l'estero e oggi, se ne dovessero arrivare 50, sarebbe grasso che cola. Se, per fare contento il tecnico, si acquistasse Lukaku dal Manchester United, costerebbe 83 milioni, senza contare i 10 dell'ingaggio. Se aggiungo il contratto di Marotta, da 2,4 milioni più bonus, viene da chiedere se sogno o son desto. Siamo nel paese dei balocchi, senza pensare che ogni anno, prima di chiudere il bilancio, la società deve tener conto del fair play finanziario e che, per rientrare nei parametri UEFA, ha bisogno di trovare acquirenti per i giovani della Primavera.

Quando amici dicono che il calcio è cambiato, non posso non essere d'accordo. Domandiamoci perché. Non avrebbe firmato Spalletti se gli fosse stato proposto un contratto biennale da 3 milioni netti? La buonuscita odierna sarebbe stata inferiore ai 10. Vuoi prendere Conte? Non ripetere l'errore. Fermati a due anni. Non discuto neppure gli 11 milioni più i 13, ma 24 netti non sono 37. Se, come dice un amico, durerà 4 mesi, la risoluzione del contratto porterà lacrime e sangue. I precedenti di Lippi e Gasperini non hanno insegnato niente?

Ed ora Icardi. Possibile si arrivi alla rottura con un attaccante che ha segnato 124 gol in 219 presenze tra campionato e Coppe e ha 26 anni? Togliere la fascia di capitano non è cosa da poco, come è da censurare il comportamento della moglie agente, ma gli strappi si possono ricucire, così come i rapporti all'interno dello spogliatoio. La diplomazia esiste e, quando ci sono in ballo tanti soldi, rientra nei compiti della società fermare l'emorragia. Siamo sicuri che Lukaku sia migliore di Icardi? Ma se nel cambio rimetto oltre 100 milioni, non cercherò di fare in modo che questo non avvenga? Se, come quasi ovunque, è la moglie che comanda, cerchiamo di mettere a posto i cocci con Wanda Nara. Il suo silenzio costerà caro? Non quanto quello che si paventa. Se gli operativi non sono capaci di ricucire lo strappo, chiediamo aiuto agli argentini. Zanetti, Cambiasso e Samuel avrebbero potuto rimettere il treno sui binari, ma se ci sono altre strade facciamone buon uso. Arrivare alla rottura più completa potrebbe portare a una fine ingloriosa. Poniamo il caso che Icardi rifiuti qualsiasi destinazione e rimanga a Milano. Se l'Inter prenderà a vincere, come molti si augurano, non succederà nulla. In caso contrario, la contestazione la farà da padrona e Marotta e Conte potrebbero essere individuati come la causa principale dell'insuccesso. Non a caso qualcuno insiste nel ripetere che Conte non arriverà a mangiare il panettone.  

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