La debacle del Bernabeu

 di Claudio Nassi  articolo letto 59 volte
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La debacle del Bernabeu

Venerdì sera mi era piaciuto Jarolim, il C.T. della Repubblica Ceca. Aveva affrontato la Germania, probabilmente la squadra più forte d'Europa, non concedendole respiro. Infatti un modo per mettere in difficoltà anche l'avversario più forte è quello di giocare sopra ritmo. Al 78' i padroni di casa, con un tiro spettacolare di Darida, da fuori area, raggiungevano il pari, prima che una pennellata di Kroos, su punizione, e una prodezza di Hummels di testa decretassero il 2-1. Speravo che il nostro C.T. Ventura avesse visto la partita e toccato con mano come ci si poteva opporre a quelli che sono di altro livello. Speravo, inoltre, che avesse ancora davanti agli occhi Napoli - Atalanta del campionato scorso, quando il Papu Gomez e soci, a mille all'ora e marcando a tutto campo, avevano espugnato il S.Paolo.

Sbagliavo, e quando, prima di Spagna - Italia, ho avuto certezza della formazione, sono rimasto di sale. Alle due persone che hanno visto con me la partita ho detto che sarebbe finita 4-0. Non potevo credere di andare al Bernabeu con quattro attaccanti e Spinazzola esterno basso, ai primi 90' ufficiali. Per di più Verratti a centrocampo, che è tutto meno che un incontrista. Senza contare che Bonucci non può essere lasciato scoperto. D'accordo, è super per tecnica e visione di gioco, ma non è veloce. Se a questo si aggiunge che Lopetegui presentava in attacco Silva, Isco e Asensio, che non concedevano punti di riferimento, era la conferma che, contro una squadra con Busquets, Koke e Iniesta a centrocampo, sarebbe stata notte fonda.

Ma la cosa più divertente sono state le dichiarazioni postpartita. Se tutti, C.T. incluso, hanno fatto i complimenti e riconosciuto la forza dell'avversario, perché non prendere adeguate contromisure? Finita la gara, un amico mi ha telefonato per dirmi che aveva giocato una manciata di euro sul 3-0. Non trovava spiegazione alle scelte. Poi ha domandato se Criscito esiste ancora, se è vero che sta giocando bene allo Zenit S.Pietroburgo e non si spiegava, dal momento che è l'unico mancino, capace per di più di crossare dal fondo, perché gli fosse stato preferito Spinazzola. Inoltre Conti. Non è reduce da un campionato super all'Atalanta? Strano: ha segnato 8 gol come nessun terzino, è stato pagato una tombola dal Milan, è anche un buon difensore...e non gioca? Non ricordo le altre domande fatte, ad eccezione di una: "Perché si è allungato il contratto al 2020 a Ventura? Che cosa si voleva dimostrare?".

Non ho saputo rispondere. In quel momento mi sono venuti in mente Brera, Zanetti, Panza, De Cesari e altre teste pensanti del passato. Ho immaginato che si girassero nella tomba. Avrebbero certamente vietato a Ventura di schierare un undici senza senso e se, per caso, l'avesse fatto, non so dove sarebbe finito. Inoltre l'allenatore, chiunque esso sia, non va lasciato solo. Lo sanno tutti che convive con mille dubbi. Ecco perché le colpe non possono andare in una sola direzione. Eppoi di questa entità.  

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