La scivolata di Gasperini

02.06.2019 13:23 di Claudio Nassi   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
La scivolata di Gasperini

Quando leggo alcune notizie prendo cappello. Perché Di Lorenzo al Napoli? Non discuto il terzino, che in 37 partite segna 5 gol e confeziona 3 assist e che fino a 23 anni giocava in Serie C. Senza dubbio un buon elemento, reduce da un ottimo campionato, ma Ancelotti nel ruolo ha Malcuit e Hysaj. Il primo acquistato lo scorso anno e il secondo voluto da Sarri e cercato anche al Chelsea. Evidentemente Carlo non la pensava allo stesso modo, se lo relega a lungo in panca. A conferma che ogni allenatore ha le proprie idee e che se, per caso, la società subisce le richieste, deve essere disposta a pagarle. E spesso, purtroppo, sono lacrime e sangue.

Detto questo, giorni or sono mi sono divertito a raccontare il mani di Bastos in area che, probabilmente, ha deciso Lazio - Atalanta. Doveva essere rigore ed espulsione per uno già ammonito. Era così evidente che, oltre all'arbitro, è sfuggito al VAR. Sapendo che nel calcio ben poco avviene per caso, ho chiesto aiuto alla dietrologia e, oltre all'abilità del Presidente Lotito, ho trovato un neo all'Atalanta: le troppe interviste dell'allenatore Gasperini negli ultimi tempi potevano aver disturbato. Attenzione, parlo di uno dei tecnici che più stimo. Ma se i bravi sono ammirati da tutti, i troppo bravi danno fastidio. Puntualmente venerdì la "rosea" gli regala due pagine. A conferma che, come mi permetto di suggerire qualcosa, si verifica il contrario. Ma quando uno si dilunga a parlare deve avere l'abilità di non dire niente, altrimenti non rende un buon servizio neppure a se stesso. Ricordo l'Atalanta dei Bortolotti, Previtali e Randazzo e non penso avrebbero gradito tanta risonanza.

Capisco che l'aver tagliato un traguardo mai raggiunto e la Champions League possa far andare sopra le righe, ma i bergamaschi non sono soliti esaltarsi e tengono i piedi ben piantati a terra. Il Presidente, infatti, incassa la sconfitta di Roma con fair-play, dopo aver sottolineato il danno, né il figlio Luca, A.D., si permette di rilasciare interviste, come il D.S. Sartori. Il mister dice che l'eliminazione in Europa League, a Copenaghen, avviene perché "... eravamo incompleti e gli acquisti sono arrivati tardi". Oppure: "Non mi era mai successo di affrontare una stagione con un numero così ridotto di calciatori". Infine dà giudizi sui singoli: "Gollini quando è rientrato è stato determinante e fatto punti come Zapata e Ilicic". Chi l'ha preso? Poi: "Hateboer e Castagne hanno corsa e agonismo europeo e mettiamoci pure Gosens, un olandese, un belga e un tedesco". Chi li ha presi? E se Djimsiti è stata una rivelazione, chi l'ha preso? E Ilicic e il Papu Gomez chi li ha presi? E' necessario replicare a una frase di Allegri: "Il risultato conta, ma non dirò mai che se volete divertirvi andate al circo". Caro Gasp, un giorno vincerai anche la Panchina d'Oro, ma attenzione: non sarebbe male fare un passo indietro. Forse due.   

 

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