Perché Inter - Parma 0-1?

17.09.2018 10:57 di Claudio Nassi  articolo letto 67 volte
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
Perché Inter - Parma 0-1?

Permettete che di tanto in tanto mi diverta. Con Inter - Parma 0-1 torna in mente un'infinità di cose. Se Cecco Lamberti, allenatore prima e ottimo D.S. poi, ripeteva che il calcio è un gioco stupido per persone intelligenti, aveva ragione. Ecco Inter - Parma. Se fosse vero, come è, che il calcio è il gioco del potere e che il presidente, che dovrebbe essere sempre il proprietario o l'azionista di maggioranza, è l'unica persona insostituibile, la società nerazzurra sarà destinata a soffrire. Al momento non rimane che viaggiare a fari spenti e chiedere a chi di dovere di non infierire, perché nel nutrito organigramma non si trova un uomo di calcio. Chi lo sa che questo gioco è un fatto anche politico, tra virgolette e non, oltre a essere economico, tecnico, tattico, fisico e atletico? Un tempo quando si andava a San Siro si pagava dazio. Sapevi che, a meno di miracoli, non ti sarebbe toccato il 50%. Dovevi fare l'impossibile durante la settimana per limitare i danni. Se eri bravo ti spettava il 49.

Oggi il Parma va al "Meazza" e la fa da padrone. Perché? Tiro a indovinare, ma non credo che la dirigenza degli emiliani conti troppi sprovveduti. Non ricordo un arbitro che a San Siro abbia preso voti tanto bassi, 4,5, e con lui gli assistenti Peretti, 5, e Di Meo, 5,5, per tacere delle critiche a Rocchi, l'uomo del VAR. Al direttore di gara si rimprovera di non aver consultato la tecnologia sul mani di Di Marco e di non aver visto l'uomo che, in posizione irregolare, impallava Handanovic sul gol dello stesso Di Marco. A decidere la partita sono due particolari. Caso strano, a favore di una provinciale. Credo sia avvenuto raramente. Manganiello deve subire critiche per aver diretto come avrei desiderato se lo avessi avuto in trasferta. Possibilmente a San Siro. Senza esitazioni, fino alla fine, recupero compreso. Senza condizionamenti, né dal blasone della squadra né dallo stadio. Ma ha commesso due errori, entrambi a favore degli ospiti.

Chissà se in casa nerazzurra avranno capito. Forse l'allenatore, che pensa di aver le qualità per fare il manager. E, dal momento che niente avviene per caso, non basta lamentarsi per un rigore non dato, per Brozovic che non fa girare la squadra, per Perisic che si assenta a più riprese o per altre considerazioni di natura tecnica. D'accordo, è tutto giusto, poi ci sono altre cose che non vanno trascurate. E se non te ne accorgi Inter - Parma finisce 0-1. 

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