Quel briccone di Brych

23.09.2018 11:39 di Claudio Nassi  articolo letto 64 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Quel briccone di Brych

Al primo turno di Champions League il designatore Rosetti presenta i migliori. Per Valencia - Juventus, ad esempio, ecco Brych, numero uno di Germania. Aveva diretto anche la finale Real Madrid - Juventus a Cardiff. Scelta ottima. Sulla carta garanzia assoluta per chi viaggia. Quando leggo i voti che gli assegnano e che oscillano dal 3,5 al 5, domando se rispondano al vero, se il calcio sia così difficile e se quello che mi hanno insegnato sia sbagliato. Procedo con ordine. La designazione è perfetta, ma al 29' Fritz, uno degli addizionali, richiama l'attenzione di Brych, perché l'intervento di Cristiano Ronaldo su Murillo è da espulsione. Dopo aver chiesto al collega, per quattro volte, se il fallo sia da cartellino rosso, l'arbitro non può smentirlo. Per oltre 60' si giocherà 11 contro 10 e per un direttore la gara si presenterà in salita.

Ma non per Brych. Al 44' Cancelo conquista un rigore per fallo da gioco pericoloso. Lo danno tutti? Soprassediamo. E al 50' un abbraccio di Murillo a Bonucci porta al secondo penalty. A quanti falli simili si assiste entro i 16 metri? Vengono tutti puniti col calcio di rigore? Non scherziamo. La partita prosegue con il Valencia in attacco e mai pericoloso e si apprezza l'uso della bilancina del farmacista nel fischiare i falli. Ma il bello viene al 90' con i 6' di recupero e, quando mancano 30 secondi, Brych si supera, assegnando ai padroni di casa un rigore inesistente, parato da Szczesny.

Alla fine che cosa si può rimproverare? Poteva smentire Fritz e non dare il rosso a Ronaldo? Certamente no. Si possono imputare errori nell'assegnazione dei due penalty? No. Perché si possono dare. Non ha concesso anche un recupero generoso alla squadra che attaccava con l'uomo in più? Infine, a dimostrazione che il metro di giudizio non cambia, arriva un rigore inesistente anche per Rodrigo e compagni. Quasi a scusarsi, o per indorare la pillola. Prestazione inattaccabile. Da rivedere per gli arbitri che vogliono imparare come si dirige una gara divenuta all'improvviso in salita.

A chi continua a discutere il VAR, credo che Valencia - Juventus abbia detto che farne a meno sarebbe delittuoso. Avrà capito anche il Presidente dell'UEFA Ceferin, così attaccato alla leva del cambio? Probabilmente Ronaldo non sarebbe stato espulso e dei tre rigori, forse, ne sarebbe stato dato uno. L'obiettivo, infatti, rimane sempre il solito: ridurre il potere discrezionale dell'arbitro!

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