Rosetti, Cakir, Simeone e Allegri

10.03.2019 09:51 di Claudio Nassi   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Rosetti, Cakir, Simeone e Allegri

Non è vero che l'asino non cade una seconda volta dove è già caduto. Infatti quando lessi che per lo spareggio Svezia - Italia, a Stoccolma, era stato designato il turco Cakir, tirai un sospiro di sollievo. Collina garantiva il migliore. Quando, dopo poche ore, mi dissero che erano state presentate le maglie dei Mondiali a Mosca e mancava quella dell'Italia, rimasi di sale. Non so ancora se è stato commesso simile errore, ma la sola voce poteva essere un segnale e nel calcio non va trascurato alcunché. Puntualmente Cakir svolge il compito assegnatogli, in attesa che Mateu Lahoz chiuda la pratica a San Siro.

Stavolta la Roma gioca la partita più importante dell'anno a Oporto e il nuovo designatore dell'UEFA, il torinese Rosetti, invia Cakir. Penso tutto il bene possibile. Quindi massima tutela. Se domando come si è arrivati alla scelta del turco, mi sorge un dubbio. Come ha fatto la Roma, se il Presidente è negli USA e Gandini, che aveva ottimi rapporti con l'UEFA, non c'è più? Mi attacco al D.S. Monchi, che ha vinto 3 Coppe UEFA col Siviglia e non può essere un caso. Poi penso che il Presidente della Federazione spagnola era il padrone del calcio e il problema è risolto. Quando rivedo cosa successe al Porto in passato, nessuna meraviglia se, al 122°, Marega sgambetta Schick in area e per Cakir il rigore che può decidere non merita nemmeno la review.

Servita la Roma, attendo con curiosità Juventus - Atletico Madrid per vedere come finirà. Tutti sanno che per ribaltare il 2-0 dell'andata ci vorrà un'impresa, data la forza dell'avversario, quella difesa di ferro, l'uruguaiano Godin e il francese Griezmann che non dovranno toccare palla, il fatto di giocare la finale Champions al Wanda Metropolitano, stadio di casa, e uno scippo subito dai colchoneros nella finale col Real ad opera dell'olandese Kuipers nel maggio 2014. Simeone ha già messo le mani avanti, dicendo di temere la designazione di Rosetti, il quale ha dimostrato, con la gara di Oporto, di non aiutare le italiane. Poi si assiste alla sentenza dell'UEFA, che multa con 20.000 euro il gesto vergognoso del Cholo e 30.000 e un avvertimento ad Allegri per aver portato in campo in ritardo la squadra dopo l'intervallo. Conoscendo i miei polli, è facile domandarsi: si è addolcito la pillola in attesa di infierire con un'operazione indolore e si procede decisi per tener fede all'amicizia tra il Presidente dell'UEFA, Ceferin, e il Presidente dell'ECA, Andrea Agnelli? O si vorranno risarcire torti del passato? Vivo la suspense, ma so che ribaltare da soli il risultato dell'andata è una scalata di sesto grado superiore. Seppoi il designatore sceglie Kuipers, dopo aver mandato all'andata il tedesco Zwayer, non si possono fare salti di gioia. D'accordo, come al solito, per gli amici Cucci e Picchi, ho fatto dietrologia, ma li assicuro che non mi sono preso sul serio.  

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