Spalletti e Nainggolan

27.12.2018 09:05 di Claudio Nassi  articolo letto 98 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Spalletti e Nainggolan

"Allenare" significa dare e infondere capacità e destrezza mediante l'esercizio metodico e continuo, per preparare a una gara o a una serie di gare una squadra. L'allenatore, quindi, è la persona qualificata in possesso di nozioni tecniche specifiche, addetto all'allenamento di un atleta o di una squadra. Lo insegna il Devoto - Oli e, se fai il mestiere più difficile del mondo, per le problematiche che attorniano il calcio, perché vuoi improvvisarti manager? E' già difficile nella vita fare una cosa bene! Da qui a parlare degli allenatori che vogliono confezionare le squadre il passo è breve. Non pochi si circondano di calciatori già allenati, per più motivi, ricordando il passato e dimenticando il presente, l'incidenza dell'eventuale moglie o compagna, il procuratore, nel frattempo cambiato, uno spogliatoio diverso, l'ambientamento in una nuova città, ecc. ecc..

Oggi si discute su Nainggolan, calciatore trentunenne, acquistato dalla Roma per oltre 39 milioni, che non offre all'Inter il rendimento sperato, oltre a mostrare insofferenza alla vita da atleta. Perché gli allenatori debbono costringere la società ad accontentarli? Non c'è logica. Una volta stabilito col tecnico come intende giocare e i ruoli che non ritiene coperti, il discorso deve finire. Saranno il presidente e il manager a cercare di accontentare il mister nei limiti delle possibilità. Seppoi il tecnico sa fare il mestiere, sfrutterà al meglio le caratteristiche degli uomini a disposizione e cercherà di migliorarli. Non esiste comportamento diverso. Pena bagno di sangue. Perché il manager, quando opera un acquisto, è convinto delle sue capacità e, nel caso non si esprima come nelle aspettative, sa riciclarlo, recuperare la spesa o limitare i danni. Se, invece, è l'allenatore a fare le scelte, nel caso i calciatori non rispondano alle attese che cosa farà? Certamente danni. Talvolta notevoli.

Parlo di Spalletti, ma non cambia con Mourinho o altri. Che danno ha causato alla società che lo paga profumatamente? Ero un estimatore di Nainggolan, non conoscendo l'uomo, e debbo chiedere scusa al C.T. del Belgio Martinez, che non l'ha convocato in Nazionale, e al suo predecessore Wilmots. E' certo che, con tali precedenti, anche Spalletti doveva avere dubbi, pur con altre certezze, per averlo allenato alla Roma. Però il tecnico aveva già toppato con Borja Valero, che voleva in giallorosso, senza accorgersi che il tempo era passato. Non solo. L'Inter è stata costretta a cedere Zaniolo alla Roma, un centrocampista diciannovenne che, a dimostrazione del valore, è convocato da Mancini in Nazionale senza aver disputato una partita in A. Se si sommano il rendimento di Nainggolan, il comportamento, l'eventuale perdita economica in caso di cessione e l'esplosione di Zaniolo, quale danno ha subito l'Inter? Non quantificabile, anche se Nainggolan tornasse ai livelli sperati. Immaginate in caso contrario.

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