Spendere sì, ma con juicio

02.08.2018 11:32 di Claudio Nassi  articolo letto 70 volte
Spendere sì, ma con juicio

Guardavo Napoli - Chievo in tv. Dopo 10' ammiravo la prodezza di Verdi che, al volo, di destro, chiudeva in rete un cross di Insigne. Poi qualche spunto e poco più. Nella ripresa sostituzioni a go-gò sui due fronti, Ounas costringeva a un paio di parate Sorrentino che, a 4' dalla fine, capitolava una seconda volta sul colpo di testa di Tonelli da calcio d'angolo. Nei secondi 45' un Chievo modesto sembrava addirittura migliore degli uomini di Ancelotti. D'accordo, le partite di preparazione vanno prese con beneficio di inventario, ma veniva da domandare quanto fossero le differenze tra le due squadre. Se Koulibaly, Hamsik, Insigne, Mertens, Verdi, Ounas e Callejon cambiassero casacca, il Chievo quanto migliorerebbe? Certamente in modo determinante; e allora perché gli ingaggi degli altri azzurri sono due, tre o quattro volte superiori a quelli dei gialloblu? Se i quaranta e più milioni netti della voce "Ingaggi" portano i partenopei al secondo posto in classifica e ai 91 punti finali e hanno una logica, come gli undici e passa del Chievo che significano salvezza.

Ma il discorso è diverso. Se si tolgono sette o otto calciatori della rosa del Napoli, esistono differenze tali da giustificare ingaggi tanto diversi? Verrebbe da rispondere "no". Viene infatti da riflettere se rendimenti simili portino ad acquisti e ingaggi così distanti. Ci sarà un motivo. Ma se vedo dar via dal Napoli a gennaio Giaccherini, che coi suoi 750mila euro era il terzultimo stipendio, e lo trovo determinante in gialloblu e il più pagato, non fa pensare? Perché non credo che Giak sia inferiore a tante seconde linee del Napoli, se cambiando casacca e tornando in campo dimostra il reale valore. Ecco perché sono a chiedere se gli acquisti siano tutti da Napoli e le cessioni suggerite da considerazioni tecniche o di altra natura. Non sono addentro alle segrete cose, ma rimango dell'avviso che rivedere i corsi per manager sarebbe non solo utile, ma una necessità.

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