Tommasi deciderà il Presidente

 di Claudio Nassi  articolo letto 59 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Tommasi deciderà il Presidente

Credo che il calcio italiano attraversi uno dei momenti più bui della storia. Fuori dai Mondiali, al quattordicesimo posto nella classifica internazionale, con Inter, Milan e Roma di fronte a problemi economici, come molte altre società, fino ad arrivare al Modena cancellato dal campionato e al Vicenza commissariato. Ma è solo la punta dell'iceberg. Ebbene, ci si attenderebbe una seria presa di posizione da parte dei vertici per cercare di ripartire e rilanciarsi, come è nelle attese di tutti. L'occasione sarebbe delle più propizie perché lunedì 29 si eleggerà il Presidente della FIGC. Mi aspetterei di vedere le componenti attorno a un tavolo ad analizzare gli errori commessi e programmare il futuro. Non sto a dilungarmi su proposte. Sarebbe tempo perso, anche se spero sempre che tutti se ne rendano conto.

Succede invece che i candidati siano tre: Gravina, Presidente della Lega Pro, Sibilia dei Dilettanti e Tommasi dell'Assocalciatori, con non so quanti, come al solito, che cercano di mettere i bastoni tra le ruote a questo e a quello per interessi personali. Ad esempio Gravina non gode le simpatie di Malagò, perché ha fraterni rapporti da lunga pezza con Abete, inviso al Presidente del CONI. Sibilia, senatore di Forza Italia, non può essere gradito al Ministro dello Sport e onorevole PD Lotti, mentre Tommasi cercherà di ottenere dai due contendenti il massimo vantaggio per la categoria, dopo aver capito che un sindacalista non potrà sedersi sull'ambita poltrona. Dal momento che interferenze e lotte intestine ci saranno sempre, decideranno i voti e Tommasi determinerà con il 20% dei calciatori, a cui si unirà il 10 degli Allenatori e il 2 degli Arbitri.

Stamane è riunito a Roma il Direttivo per decidere. Qualcuno ha offerto a Tommasi la Vicepresidenza, la delega alle nazionali, la poltrona di DG a Grazioli e, pare, la riduzione del vincolo ai calciatori dilettanti da 25 a 23 anni. C'è chi dice che a tutto questo non si possa rinunciare. Nelle ipotesi che vengono fatte si continua a credere che i rapporti intercorsi da sempre tra Abete e l'Assocalciatori siano talmente forti da non temere cambi di rotta, ma alla fine Tommasi sarà l'ago della bilancia e Abete, che vogliono insuperabile in periodo elettorale, avrà davanti a sé una scalata di sesto grado superiore per portare Gravina alla Presidenza. E tutto questo avviene perché la Lega di Serie A, che dovrebbe guidare il calcio, è ancora incredibilmente commissariata! 

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