Cuadrado e Chiesa

29.01.2021 09:00 di Claudio Nassi   Vedi letture
© foto di Image Sport
Cuadrado e Chiesa

Il Real Madrid mi ha sempre divertito, fin dai tempi di Di Stefano, Gento e Santamaria. In modo particolare ha incuriosito nel momento in cui Florentino Pérez chiama Zidane ad allenare. Apprezzo la personalità del tecnico, che lascia in panchina James Rodriguez, pupillo del Presidente, per Casemiro, frangiflutti indispensabile. Poi rimango sorpreso dai progressi di Carvajal. Sembrava una nota stonata in una squadra eccellente sul piano tecnico, per poi scoprire, oltre a doti fisico-atletiche, piedi educati. So bene che si fanno progressi, perché l'esercizio migliora l'attrezzo, ma non credevo in fretta. La stessa cosa per Calabria, autore di un inaspettato salto di qualità nel Milan, fino a diventare insostituibile.

Noto che non pochi, da Zaccagni a Barak, si pongono all'attenzione con miglioramenti inattesi. In modo particolare Cuadrado. Oggi indispensabile. Ricordo l'ecuadoregno Valencia del Manchester United, retrocesso da ala a terzino da Ferguson, con eccellente intuizione. Così Juanfran, nell'Atletico Madrid, compiere lo stesso percorso con Simeone, fino ad arrivare in nazionale. Anche dalle nostre parti avevamo Zambrotta e Alberto Di Chiara, ma Cuadrado appare al di sopra. D'accordo, nella Juventus c'è Ronaldo, con il quale la squadra parte 1-0, poi l'esterno colombiano. Non è un goleador, se in carriera solo nel 2013/14 finisce in doppia cifra a Firenze, ma salta l'uomo con una facilità disarmante, è imprevedibile, veloce come pochi, crossa a perfezione e in qualsiasi momento può servire l'assist. Fatico a trovare uno altrettanto forte. Non è un drago in fase difensiva, dove può sempre migliorare, ma quando sale diventa inarrestabile.

Domando se Chiesa potrebbe compiere lo stesso percorso. Anche Federico tocca la doppia cifra, 10 gol, lo scorso anno nella Viola, poi al massimo 6. Non ha il dribbling di Cuadrado ma, quando scatta, strappa e lascia l'avversario sul posto. Nessuno ha questa dote. Se il piacere di servire l'assist fosse pari al gol e migliorasse la fase difensiva, la catena di destra della Vecchia Signora diventerebbe la più forte in circolazione. Inarrestabile. Potrebbero alternarsi nelle due fasi, senza offrire riferimenti. Non so se rendo semplice una cosa difficile, ma non impossibile, se l'intelligenza non è un optional. Per vincere la Champions si deve prendere i pretendenti in contropiede. E' una possibilità. Forse l'unica.    

© 2021 Stazione di sosta