L'operazione simpatia

03.07.2020 11:28 di Claudio Nassi   Vedi letture
© foto di Massimiliano Vitez/Image Sport
L'operazione simpatia

Leggo: "C'è un filo rosso che unisce le gare della Fiorentina contro il Napoli, la Juventus e la Lazio ed è la perseveranza da parte degli arbitri nel prendere sempre la decisione sbagliata per i viola". Evidentemente queste società hanno un diverso peso specifico e, se il calcio è il gioco del potere, nessuna meraviglia. Ma più grave è non aver ancora capito che cosa bisogna fare per ricucire i rapporti con l'AIA, troppe volte contestata. Se alla fine della partita con la Lazio il D.S. si lamenta per un arbitraggio vergognoso, il figlio dell'A.D. rincara la dose e il Presidente da New York continua a chiedere rispetto, siamo punto e a capo.

Mi permetto di ricordare quanto mi hanno insegnato. Per prima cosa "il calcio è un gioco stupido per persone intelligenti", poi "il silenzio è d'oro", quindi "bisogna saper leggere le designazioni, perché è l'unico momento in cui il calcio è trasparente". Se contesti alla fine della partita, dimostri di non contare niente, come potranno constatare gli arbitri, poi di non aver capito e, se non hai capito, fai attenzione! Conosciuta la designazione, si doveva telefonare a chi di dovere e spiegare che Fabbri non era gradito. Aveva diretto Lazio - Juventus, 3-1, una gara che spettava a Rocchi o a Orsato e questo bastava per dire a Nicchi e Rizzoli che dovevano provvedere. In che modo? Ci pensassero loro. Siete sicuri che il rigore concesso generosamente sarebbe stato assegnato, Bastos rimasto in campo e il penalty a Ribéry non fischiato? Dubito, come sul risultato finale.

Quando sento che serve una figura di raccordo, perché gli addetti all'arbitro del Milan e del Parma sono due ex fischietti, Romeo e Pinzani, e la Juventus ha Alberto Pairetto, figlio di un ex designatore, non sono d'accordo. Va bene Fabio Bonelli, numero uno tra i segretari e gentiluomo. So che non commetterà errori e la sua presenza sarà gradita. Ricordo quando Viola alla Roma prese nel ruolo un ex guardalinee, Lattanzi, fratello di Riccardo, arbitro internazionale. Dopo un mese fu costretto a cambiare registro. Così contro Milan e Parma chi sa avrà sempre vantaggi. Ma per evitare dubbi, che nel calcio esistono e esisteranno, facciamo in modo che sia vietato ad arbitri e assistenti che hanno arbitrato in A e B di far parte di queste categorie. Eppoi sapete quale è la cosa più importante nel calcio? L'operazione simpatia. L'avranno detto a Commisso?

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