La fissazione di Sacchi

24.04.2019 11:54 di Claudio Nassi   Vedi letture
© foto di Giovanni Padovani
La fissazione di Sacchi

Ma perché Sacchi vuoi sentirti dire che capisci il giusto? O che la classifica di France Football che ti assegna il terzo posto tra gli allenatori è un non-senso? Perché vuoi che ce l'abbia con te per i danni che hai fatto al calcio, quando ce l'avevo solo coi "sacchiani", quelli che ti hanno seguito senza accorgersi che cosa hai fatto quando hai lasciato il Milan e non hanno guardato i numeri? Non parlavano di un offensivista con quasi sempre la miglior difesa? Perché insisti a dire che "... sarebbe importante sparisse il motto: vincere è l'unica cosa che conta"? Non ti accorgi che è una contraddizione e che, purtroppo, alcuni si ostinano a credere? Come fai a non capire che se uno continua a vincere non può avere sempre fortuna? Può succedere una volta, due, tre, forse quattro, poi se non gioca bene non vince. E' così difficile capirlo?

Ma forse non sai che cosa hanno detto e dicono alcuni dei più importanti personaggi dei vari sport professionistici USA. Ne voglio citare alcuni, nella speranza che, una buona volta, tu corregga il tiro. Vince Lombardi: "Vincere non è tutto, è l'unica cosa". Jim Mora: "La cosa più bella del vincere è non aver perso". Larry Bird: "Le statistiche sono la consolazione per i perdenti, quello che conta è vincere". Tyrone Willingham: "Quando alleno il mio unico obiettivo è vincere. E non mi importa se lo farò di dieci punti, di uno o soltanto di mezzo". Pat Riley: "Se non c'è la vittoria c'è la disperazione e nessuno stadio intermedio". Ricordo anche Enzo Ferrari, "Il secondo è il primo dei perdenti", e il tuo amico Guardiola: "Ha ragione sempre chi vince. In bocca a uno sconfitto la vittoria morale è solo una scusa. Il calcio è una competizione. Chi vince ha fatto le cose in modo migliore".

Non so quante volte hai usato termini come stile, merito, bellezza, filosofia, spettacolo, emozioni, cultura, quasi fossi il depositario del calcio. Ma se, come ripeti, desideri il bene del calcio italiano, domandati che cosa hai fatto pur occupando posti di vertice. Hai per caso cambiato Coverciano, da dove dovrebbe partire l'inversione di tendenza? Non abbiamo partecipato al Mondiale in Russia, siamo usciti ai quarti di finale da Champions e Europa League, siamo ...esimi nel ranking FIFA: non pensi mai di aver contribuito a una situazione che ha dell'incredibile? E non ti chiedi se, per caso, avesse ragione Oriana Fallaci quando diceva: "Non è vero che la verità sta sempre nel mezzo, a volte sta da una sola parte"?  

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