Lo dice anche Sacchi!

09.09.2018 11:43 di Claudio Nassi  articolo letto 65 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Lo dice anche Sacchi!

Beppe Tassi chiede a Sacchi che cosa servirebbe per rilanciare il calcio: "Una Federazione forte - risponde Arrigo - che sviluppi una scuola, uno stile, un'identità di gioco che caratterizzino la Nazionale. Mancini è troppo solo per rovesciare il mondo. Se va tutto bene ci può mettere una pezza". Nell'intervista si parla poi di Berlusconi e Galliani, intenzionati a rilevare il Monza, e il tecnico sottolinea i meriti di due dirigenti che hanno portato il Milan e il calcio italiano a risultati incredibili. Aggiunge: "Il club viene sempre prima della squadra e la squadra prima di ogni singolo talento, fuoriclasse compreso".

Non sono un fan di Sacchi, soprattutto di quelli che l'hanno seguito, ma per una volta sono d'accordo. Almeno in parte, perché l'unica persona insostituibile nel calcio è il presidente, che ha il potere di difendere società e squadra. Ci si può circondare dei migliori collaboratori, ma senza un presidente che capisca il mondo in cui è chiamato a operare si va poco lontano. Non è la testa a far muovere braccia e gambe come si conviene? E una Federazione commissariata da tempo immemore non può rispondere alle aspettative. Ricordava Alessandro Manzoni: "L'operare senza regole è il più faticoso e difficile mestiere del mondo". E in un ambiente dove si deve curare ogni minimo particolare, dove si vuole andare? Quando dico che sono d'accordo solo in parte con Sacchi è perché doveva essere più esplicito. Se il calcio è il gioco del potere, come è, il Presidente della FIGC deve avere un peso specifico a livello internazionale. Se così fosse, tutto il resto seguirebbe a cascata. Infatti, chi ha capito come si aziona la leva del cambio non avrà problemi a controllare gli altri accadimenti. Altrimenti continueremo a occupare la ventunesima posizione nel ranking mondiale.

Quindi non meravigliamoci se al 10 settembre non si sa quante sono le squadre che parteciperanno alla Serie B, se i calendari della Serie C verranno spostati ancora, se il Chievo meritava la Serie A o se il Calcio Femminile rimarrà alla FIGC e non alla LND. Verrebbe da ridere, se non ci fosse da piangere, ma la speranza è l'ultima a morire e, come dice Flaubert, :"Il miglior governo è quello che agonizza, perché fa posto a un altro".  

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