A Zvone Boban

14.10.2021 13:04 di Claudio Nassi   vedi letture
A Zvone Boban

Caro Boban, è stato un ottimo calciatore, uno dei migliori opinionisti alla tv, uomo del Presidente Infantino alla FIFA, dirigente con Paolo Maldini al Milan e ora Chief of Football all'UEFA di Ceferin. Mi piaceva in campo, l'ho apprezzata in tv e, soprattutto, quando ha rotto con Gazidis e Elliott per essere stato scavalcato, mostrando carattere, personalità e non accettando ingerenze su questioni tecniche. Infine ho letto una pagina sulla "rosea" dal titolo: "Pallone, la mia vita! Tifo per il Milan anche più di prima e difendo il calcio". Il sommario recitava: "Superlega?Tentativo vergognoso. Mondiale ogni due anni? Idea assurda". Siamo in sintonia. Anche per me il pallone è la vita. Non ho vinto quattro scudetti o una Champions, ma non mi sono fatto mancare nulla. Ho acquistato e fatto acquistare Luca Pellegrini, Renica, Mancini, Vierchowod, Galia, Mannini, Pari, Vialli, Salsano a 13 anni e 8 mesi, scartato dal Milan, Battistini, Berti, Baggio, Van Basten, Di Chiara e Diaz.

Continuo a illuminarmi d'immenso, ricordando che ho ricevuto riconoscimenti dai miei Presidenti. Tre volte sono stato uccellato, per non aver avuto il supporto del presidente, che rimane l'unica persona insostituibile. Conosco anche i miei limiti. Da quando sono uscito, nel gennaio '89, ho cercato di restituire al calcio qualcosa del tanto che mi ha dato. Ho dispensato consigli, quando richiesto, sapendo che avrebbero fatto il contrario, e in tv e radio ho portato avanti idee per un calcio migliore. Ho confezionato, con amici, anche un annuario tecnico-statistico di 1.300 pagine, per far capire ai patiti dello schema che il calcio è un altro, che l'unico modo per vincere è fare gol e che a segnare, nel 98% dei casi, sono gli stessi, perché è la sola cosa che non si può insegnare.

Detto questo, dopo aver condannato Superlega e Mondiale ogni due anni, non ritiene che per migliorare e fare spettacolo dovremmo giocare un Mondiale a 16 squadre? Non ci sono 16 nazionali in grado di dare spettacolo, ma sentire che si dovrebbe passare da 32 a 48 fa sorridere. L'audience salirebbe alle stelle e compenserebbe la pletora di partite senza senso. So che sarebbe un problema per Infantino. Potrebbe perdere voti, ma per il progresso del calcio non guasterebbe un passo indietro. E' un'altra cosa impossibile da realizzare, ma sono abituato a sentire dire no, come quando parlo di regolarizzare la posizione dei procuratori, essendo stato il primo in Europa nel settembre 1982. Insista, La prego, Le sono vicino.

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