Arteta e Tuchel

01.07.2022 09:00 di Claudio Nassi   vedi letture
Arteta e Tuchel

Ma è vero che la Premier League è il miglior campionato? Ma è vero quel che dice Di Canio per aver giocato più anni? O è bene dare un taglio? Se all'Inter spetta la quota maggiore dei diritti tv con 84,2 milioni e all'ultima della Premier, il Norwich, 114,2, la differenza è notevole. Se il totale annuo dei diritti tv in Premier è di oltre 3,5 miliardi e in Serie A  di 1,2 e il valore di mercato medio delle squadre passa da 470 milioni a 253, di che cosa parliamo? Per molti non si può competere, se nel calcio contano i soldi. Ho sempre pensato che una maggior disponibilità permette di aumentare le ambizioni, ma prima bisogna capire. Ecco perché dobbiamo dire grazie agli inglesi per aver salvato il calcio europeo pagando cifre folli per calciatori non eccezionali.

Inoltre assisto a trattative che confermano i convincimenti. Ad esempio, Gabriel Jesus, acquistato per 32 milioni da Guardiola per il Manchester City nel 2017, passa all'Arsenal per 50, dove ritrova Arteta, secondo di Pep. Domanda: se il City ha fatto suo il 22enne attaccante argentino Alvarez lo scorso gennaio, ha chiesto al River Plate di averlo in ritiro con un prestito semestrale e acquistato Haaland dal Borussia Dortmund per 60 milioni e non so quanti bonus, è evidente che Gabriel Jesus non serve. Se viene pagato una tombola, sapendo il costo del 2017, e gli viene fatto un contratto di 5 anni, l'allenatore, che l'ha voluto, non merita applausi. Se una squadra condannata a vincere cede qualcuno, occorre fare attenzione. Ci sarà un motivo.

Per Arteta, evidentemente, no, vista la durata del contratto. Oltre ad aver speso troppo, se fallirà non pagherà il tecnico. Allora perché fargli fare delle scelte? E il danno eventuale? Né dimentico che a gennaio Aubameyang dall'Arsenal va al Barcellona e il 31enne Lacazette torna al Lione. Non erano attaccanti di valore? Inoltre arriva il 22enne Vieira dal Porto per 35 milioni e la 19enne ala Marquinhos dal San Paolo, dopo 42 presenze e 4 gol. Ma l'obiettivo è Raphinha, 25enne del Leeds, costo 70 milioni. Come si vede le spese sono enormi. Al Chelsea il nuovo proprietario Todd Boehly è pronto a investire 170 milioni, 60 per Sterling del City e Ousmane Dembélé, che Tuchel ha guidato nel Borussia Dortmund. Alle corte, gli allenatori privilegiano quelli che hanno avuto, le società pagano e l'Inghilterra, con il campionato più importante d'Europa, perde in casa dall'Ungheria 4-0.   

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