Conte e Bastoni

01.02.2021 11:12 di Claudio Nassi   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Conte e Bastoni

E' vero, sono dell'avviso che l'Inter abbia molto per vincere lo scudetto, nonostante Conte. Con un altro in panca, magari Allegri, sarebbe in fuga da tempo. Meno discorsi, più pratica. Potrei scendere nei particolari e rivisitare la squadra dall'inizio, per analizzare situazioni regalate dal tecnico, che continuo a ricordare quanto sia lontano dai 37 milioni netti percepiti in 3 anni. Anche quando rivedo il derby vinto 2-1 col Milan in Coppa Italia, mi interrogo sulle sostituzioni. Non spiego l'uscita al 66' di Perisic. Stava disputando una partita positiva, forse la migliore. Metteva in difficoltà a più riprese Dalot, con continui cross e servizi dal fondo. Certo che fosse il primo a lasciare il campo, non vengo smentito, anche se Sanchez continua a deludere e ad essere la brutta copia di un tempo. Sorvolo sul cambio al 45' di Darmian per Hakimi, scontato; ma al 92', quando tocca a Kolarov lasciare a Young, chiedo perché. Spingeva sulla sinistra come nei giorni migliori: cross, angoli e punizioni il pane quotidiano, con quel piede morbido e potente.

Infine il colpo geniale. L'arbitro Chiffi, che al 70' sostituisce l'infortunato Valeri, assegna 10' di recupero e all'88' Conte richiama Brozovic, il metronomo, per Eriksen. E lo schema prevede il danese battere una punizione, specialità della casa, per chiudere la pratica Milan. Immediatamente l'ex Tottenham, tanto bistrattato, diventa l'uomo del giorno. Insostituibile. Tolto dal mercato. Così, quando sento i critici osannare Bastoni e assegnare i meriti all'allenatore per avergli dato spazio, torna in mente Favini. Come lasciò l'Atalanta, i tanti ammiratori di Mino si affrettarono a dire che non aveva dimenticato di regalare gli ultimi due ragazzi alla Serie A: Bastoni e Melegoni. E' come se Barella fosse una creatura del mister, anche se molti ricordano quando disse: "L'Inter, a livello internazionale, non può presentare uno che viene dal Cagliari e uno dal Cesena, Sensi".

Chi pensasse di trovarsi davanti a un detrattore di Conte, sbaglierebbe. Non capisco solo come si possa stipulare simile contratto a un allenatore, chiunque esso sia, che non fa gol né serve assist, non vince le partite ma può perderle, e il migliore resta colui che non fa danni. C'è il malvezzo di osannare il tecnico, ma vorrei sapere se Gotti ha migliorato De Paul, Simone Inzaghi Lazzari, Fonseca Spinazzola e Pirlo Chiesa. Potrei fare altri nomi, ma rimango dell'avviso che il talento non si inventa e, al solito, non pochi si possono rovinare, vedi Eriksen se non avesse messo dentro la punizione.

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