CR7 e Dybala

21.12.2020 10:46 di Claudio Nassi   Vedi letture
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CR7 e Dybala

Ho quasi sempre fatto il curatore fallimentare, anche alla Sampdoria e alla Fiorentina. A Genova Mantovani, cercato in tutta fretta, aveva salvato la società e a Firenze il Conte Pontello doveva ricostruire la squadra. Nel primo caso c'erano disponibilità, ma se sbagliavi il Presidente non avrebbe perdonato; nel secondo mi fu detto: "Sono un vincente nella vita, non nel calcio. Mi aiuti. Sul mercato faccia come crede, l'importante è chiudere in attivo". Più tardi ho capito le responsabilità che avevo. Allora sapevo solo lavorare 18 ore al giorno, fare 100.000 km l'anno e far salire la bolletta del telefono. Quando possibile cercavo il calciatore che aveva di più. Sempre giovane. Erano i soldi meglio spesi. Non interessava se il ruolo era coperto. Cercavo il super e, dal momento che sono pochi, il problema sarebbe passato nelle mani dell'allenatore. Non diceva Liedholm: "Datemi quelli bravi, a farli giocare ci penso io!"? Non credevo che chi aveva di più si sarebbe seduto in panchina.

Per questo dubito che Cristiano Ronaldo, Morata e Dybala non possano coesistere. E la partita della Juventus a Barcellona lo conferma. Avevate visto Ronaldo correre tanto? Ci voleva la presenza di Messi, ma, evidentemente, può farlo. E quando sento dire che vive prima per fare gol, poi per vincere e del resto se ne frega, non ci credo. Basta impegnarsi e andare diritto. Sempre col supporto del presidente e della società.

Come non credo al turnover e rimango stupito quando allenatori che hanno giocato se ne servono. Se Boskov ripeteva: "Testa di calciatore buona per portare cappello", è la conferma. Perché chi non gioca si concederà la pastasciutta e lo stravizio in più. L'operazione serve per accontentare chi è solito non scendere in campo. E' il problema di una rosa pletorica. Il discorso può cambiare con l'arrivo della stagione calda. Alle corte, si privilegia il quieto vivere.

Infine, quando cedo Federico Chiesa alla Juventus, perdo 10 gol e 5/6 assist e, se mi sono salvato all'ultima giornata, non posso rischiare. Alla Fiorentina si sono dimenticati di recuperarli. Speriamo provvedano. 

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