Davvero furbi?

19.08.2022 09:00 di Claudio Nassi   vedi letture
Davvero furbi?

Dicono che il tifoso deve sognare e il mercato lo dimostra. A Roma sono in 65mila ad assistere all'amichevole con lo Shakhtar Donetsk e alla presentazione di Matic, Dybala, Wijnaldum, Svilar e Celik. Ma quel che conta è il responso del campo. Se Matic, Dybala e Wijnaldum arrivano a costo zero e contributo per l'ingaggio, come per l'olandese, e a lasciarli andare sono Manchester United, Juventus e PSG, squadre condannate a vincere, ci sarà un motivo. Pare che Matic sia il centrocampista che ha giocato 118 gare con Mourinho, secondo solo alle 140 di Lampard, ma fosse indispensabile sarebbe stato ceduto? Lo stesso discorso per Wijnaldum. Fa parte di una squadra che ha speso una fortuna per Neymar, ha costretto Mbappé a rimanere con un contratto incredibile, quando tutti lo davano al Real Madrid, ha Messi, numero uno al mondo: se viene in mente di lasciare è perché gli spazi si sono ristretti e la considerazione calata. Su Dybala si può discutere. Alla Juventus un tempo erano convinti che non potesse giocare con Cristiano Ronaldo, ma, partito il portoghese, cadeva il problema. Se la richiesta dell'ingaggio era troppo alta, bisognava trovare un punto d'incontro. Non aveva detto qualcuno che, se fosse andato in un'altra squadra, il primo ad arrivare sarebbe stato l'argentino, perché assicurava 20 gol? Evidentemente si è cambiato parere.

Come si può vedere, gli interrogativi che accompagnano gli acquisti della Roma, senza dimenticare la partenza di Veretout, centrocampista dal gol facile, esistono e solo il campo li potrà risolvere. Così il ritorno di Pogba in bianconero. Lasciamo da parte l'incidente al ginocchio: siamo sicuri che il francese sarebbe tornato quello di un tempo e non dell'ultimo United? E le minestre riscaldate non fanno pensare? Non basta, in qualche caso, la spiegazione di un rinnovo oneroso.

Ancora più difficile è capire l'arrivo di Jovic dal Real Madrid alla Fiorentina a costo zero. Si tratta di un attaccante pagato 60 milioni. Si può cedere e contribuire al 50% dell'ingaggio, tenendo la metà in caso di futura cessione? Non viene il dubbio che i bravi siano tutti da una parte e gli altri abbiano l'anello al naso?

Infine Di Maria, l'eccezione che conferma la regola. Poteva essere un problema per il tecnico Galtier, con Neymar, Messi e Mbappé. Ha deciso di lasciare. Voleva essere un numero uno, col Mondiale del Qatar obiettivo da non perdere.  

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