I Mondiali del Qatar

10.10.2022 09:00 di Claudio Nassi   vedi letture
I Mondiali del Qatar

Spesso Lady Radio gioca d'anticipo e prova a esaminare i Mondiali che si disputeranno a fine anno in Qatar. Inutile dire i problemi che porta con sé la manifestazione, ma i dirigenti del calcio sono abituati a stupire. Detto tutto quello che c'è da dire su un Campionato del Mondo quanto meno estemporaneo, proviamo ad avventurarci nel pronostico. Dei 21 disputati 15 li hanno vinti Brasile, 5, Germania e Italia, 4, e Argentina, 2, ovvero, un tempo, le grandi potenze. Non a caso i dirigenti avevano nome Havelange, Aigner, Franchi e Grondona. Altra considerazione da fare quella che 6 volte ha vinto il Paese organizzatore: Uruguay, Italia, Germania, Inghilterra, Argentina e Francia. Solo noi, fra le mura di casa, nel '90, ci siamo superati, perdendo un campionato per aver fatto giocare la semifinale con l'Argentina a Napoli, dove Maradona aveva vinto lo scudetto, e lasciato in panca Vierchowod, il marcatore più forte in circolazione.

Se il calcio è prima di tutto un fatto politico, non si fatica a pensare alle lotte e agli accordi per arrivare al risultato finale. Non so se nel '34 e nel '38 per l'Italia incise il regime fascista, come vogliono alcuni, ma so che cosa avvenne nel '66 per far vincere l'Inghilterra, padrona di casa; né dimentico il '54, quando la Germania fermò la grande Ungheria, o il '78, che vide l'Argentina dei militari battere prima l'Italia e poi, in finale, l'Olanda, con arbitro l'italiano Gonella.

Si può continuare ad elencare le tante sottigliezze che accompagnano il calcio, un mondo affascinante dal di fuori ma complesso nel suo interno. Ecco perché viene da sorridere quando presidenti e dirigenti, in tv o sui giornali, spiegano come dovrebbe essere guidata l'azienda numero uno del Belpaese, o la multinazionale più importante del pianeta. Continuo e ricordo che, nel 2006, il designatore UEFA Bergamo e il Vicepresidente della FIGC Mazzini aiutarono gli azzurri a compiere un'impresa che fece arrabbiare il Presidente della FIFA, Blatter, fino a non partecipare alla premiazione. E come fu uccellata ancora una volta l'Olanda nel 2010, a Johannesburg, quando l'inglese Webb pilotò la vittoria della Spagna di Angel Marìa Villar Llona, allora padrone del calcio, con l'espulsione di Heitinga all'inizio del secondo supplementare, per doppia ammonizione, e facilitò il gol di Iniesta. Non so dire oggi chi vincerà, ma sono sicuro che il Presidente della FIFA, Infantino, e degli arbitri, Collina, chiamati a fare un pronostico, difficilmente sbaglierebbero.

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