Il calcio è nato in Romagna!

23.11.2020 09:00 di Claudio Nassi   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Il calcio è nato in Romagna!

I fiorentini nel '500 dominavano l'Europa, i romani duemila anni fa il mondo, i napoletani sono nati imparati, i milanesi hanno la capitale economica, i genovesi nella finanza sono il top, i romagnoli lavorano sei mesi l'anno e vendono un mare che non è il massimo, i torinesi hanno fatto l'Italia e per anni l'hanno guidata con l'Imperatore, come sono soliti chiamare l'Avvocato, e potrei continuare magnificando altre anime del Belpaese. Inutile ricordare i popoli che ci hanno invaso, le diversità tra regioni, i campanili e via dicendo. Non credo sia facile arrivare in Italia e pretendere di insegnare o, addirittura, comandare. Perché è il Paese dove "tutto cambi perché nulla cambi", i governi si succedono con bella frequenza e ci si chiede come si possa andare avanti, senza sapere che abbiamo lo stellone e quando stiamo per affogare arriva il salvagente. Però alla fine, come dice Bastianich, "Ci sono due tipi di persone al mondo: gli italiani e quelli che vorrebbero esserlo".

Chissà se Rocco Commisso, il proprietario della Fiorentina, lo sa. Forse è stato troppo lontano per capire le difficoltà che si incontrano in una nazione dove sembrerebbe non mancare nulla, ma ci sono gli italiani. Brava gente, come scrivono, ma non facile da capire, sottile, contorta. Commisso vorrebbe cambiare il calcio, ma non sa che l'hanno inventato i romani e non gli inglesi, a Savignano sul Rubicone, come voleva il Conte Rognoni. Strano, perché uno che fa parte dei 500 uomini più ricchi al mondo non può essere uno sprovveduto. Pensava di sapere tutto perché possiede i Cosmos, ma questo è un altro mondo. Chissà se avranno detto a lui e a Barone di stare zitti, mettersi in fila, ascoltare, imparare e preoccuparsi di sbagliare il meno possibile. Ma c'è sempre tempo per rimediare. Se tarda l'ok per il centro sportivo di Bagno a Ripoli, stia calmo, così per lo stadio Franchi. Eppoi gli arbitri. Lasciamoli stare una buona volta. Se sbagliano non prenda cappello. Sappia che l'AIA è il fiore all'occhiello della FIGC e i nostri sono i migliori con gli spagnoli. Infine non dimentichi come sono andati via i precedenti proprietari, la fine che hanno fatto il D.S. Monchi, un big in Spagna, alla Roma e il Presidente Pallotta, oltre ai cinesi del Milan.

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