Il Donnarumma manovrato!

31.05.2021 09:00 di Claudio Nassi   vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Il Donnarumma manovrato!

Capisco il Milan che abbandona Donnarumma a costo zero. Sembra una bestemmia, ma, se non si riesce a uscire dalla trappola messa da Raiola, non rimane che fare i conti. D'accordo, bastava che il portiere capisse cosa rappresentava per il Milan uno che poteva battere tutti i record di presenza, oltre a guadagnare 8 milioni netti per non so quanti anni, più l'ingaggio del fratello, e la questione si sarebbe chiusa. Ho conosciuto chi usava il procuratore per i propri fini, come Passarella con Caliendo, ma so che a 22 anni non si è capaci. Quindi l'acquisto di Maignan dal Lille per 13 milioni, più 2 di bonus, e l'ingaggio di 2,5 netti per 5 anni, porta un utile di circa 80, con la commissione dell'agente. Per di più, per Gigio sarebbe stata fissata una clausola rescissoria non gradita alla società.

Credo di non essere andato lontano dal vero, ma perché trascurare un'altra possibilità, quando dai genitori, a Castellammare di Stabia, presente anche il fratello, si poteva chiudere la partita? Se Maldini e Massara avessero chiesto che cosa volevano per rompere con Raiola, non sarebbe stato semplice? Dieci? Va bene! Così 11, o 12, basta che l'agente scompaia. D'altro canto la società rossonera non ha fatto che seguire il Bayern Monaco con Alaba. Hoeness e Rummenigge hanno preferito perderlo a zero che accogliere le richieste. Al tempo stesso sono segnali forti che club di prima fascia danno ai calciatori: non dimenticate che vince la società. Lasciarla non significa migliorare, anche se guadagnerete di più.

Se da un fatto economico passo a uno tecnico, fatico a capire gli allenatori quando si trovano in svantaggio nel finale di gara. Ho convincimenti radicati per aver valutato con attenzione altri sport, ascoltato chi ne sapeva di più e confortato dall'esperienza. Nel confezionare l'undici non puoi trascurare i numeri: il potenziale-gol, lo 0-0 che deve avere nelle gambe una squadra che si rispetti, lo specialista dagli 11 metri, meglio se 2, e quelli su palla inattiva, da destra e sinistra, oltre a una serie di considerazioni, all'apparenza meno importanti, in realtà mai da trascurare.

Infine, non mettere in campo troppi attaccanti, se devi recuperare. L'avversario rinforzerà la zona centrale della difesa e i saltatori andranno a nozze sui cross dalla trequarti, o se giocherai nello stretto. Se un pugile non può vincere per k.o., che cosa fa? Cercherà di vincere ai punti, lavorando l'avversario ai fianchi. Perché non si ragiona allo stesso modo? Il Napoli, per battere il Verona nella partita decisiva per l'ingresso in Champions, gioca metà della ripresa con 4 attaccanti e, dal 37', con 5: Politano, Mertens, Insigne, Osimhen e Petagna. Non era meglio cercare calciatori di gamba, attaccare partendo da dietro e sfruttare le fasce laterali? Se al centro non si passa, proverò dall'esterno, privilegiando la velocità, con cross dal fondo e assist, senza soluzione di continuità. Non vado dove sono atteso. Quindi, se non hai John Charles o Pavoletti al centro dell'attacco, ricordati di quel pugile che non può vincere per k.o..    

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