Il Mondiale a 48!

20.03.2023 09:00 di  Claudio Nassi   vedi letture
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Il Mondiale a 48!

Finalmente gli scienziati hanno avuto ragione e tre squadre, Napoli, Inter e Milan, si trovano tra le prime otto nei quarti di Champions. Se aggiungo Juventus e Roma in Europa League e Fiorentina in Conference, il calcio italiano, pur perdendo la Lazio, ha fatto il pieno, con la presenza di sei delle sette sorelle. Perché gli scienziati hanno avuto ragione? Finalmente si è giocato un calcio europeo, propositivo e chi più ne ha più ne metta. Da non pretendere di più. Escluso il Napoli, l'eccezione che conferma la regola, Inter e Milan hanno esaltato la fase difensiva, altrimenti avrebbero dovuto dire addio al passaggio del turno. E, guarda caso, come Juventus e Roma, per non rimanere al palo, hanno giocato all'italiana, in quel modo così redditizio che, come voleva Gianni Brera, si addice al Belpaese: minimo sforzo, massimo rendimento.

Non è il caso dell'Inter, in sofferenza fino al 95'. Ha ricordato Barcellona 2010, quando, con Mourinho in panca, pur in dieci, superò il turno e fu triplete. Anche allora una difesa super. Se, come diceva un vecchio saggio, una squadra degna di questo nome deve avere lo 0-0 nelle gambe e se, come ripetono negli USA, l'attacco fa vendere i biglietti e la difesa vincere i campionati, ci sarà un motivo. E nessuna tattica è pari a difesa e contropiede.

Se la Nazionale ha ottenuto i più grandi successi giocando all'italiana e Passarella, nell'ultimo viaggio in Italia, ci ha dato degli imbecilli per aver mancato due mondiali e cambiato un calcio che metteva paura a tutti, ci troviamo a plaudire il Mondiale 2026 a 48 squadre, nella speranza di entrarne a far parte, come Cile, Svezia, Turchia, Egitto e Algeria, escluse in Qatar. Più che un Mondiale sarà una maratona. Si passerà da 64 a 104 partite. Da 16 gironi a 3 a 12 a 4, con le prime due di ogni girone e le otto migliori terze che avanzano a un torneo a 32.

Con questo il Presidente della FIFA, Infantino, si è assicurato un terzo mandato e la conferma per acclamazione. "I ricavi sono aumentati di oltre 1 miliardo - dice - . In Qatar è stato un successo e il prossimo Mondiale sarà l'edizione più inclusiva di sempre". Che cosa avrebbe fatto David Stern, il miglior manager degli sport pro USA ed ex Commissioner dell'NBA? Scommetterei su un Mondiale a 16 squadre, privilegiando la qualità, perché tante sono le nazionali in grado di dare spettacolo. Ogni partita avrebbe avuto audience eccezionale. Gli spot, come nel Superbowl, sarebbero andati a ruba a prezzi incredibili e l'immagine del calcio salita alle stelle. Ma contano di più i voti e conservare il posto. Del calcio parleranno altri, sperando che nessuno affondi il coltello nella piaga.    

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