Impariamo dal tennis

24.05.2021 09:00 di Claudio Nassi   Vedi letture
Impariamo dal tennis

Leggo che il Barcellona va a fondo con un "rosso" che supera il miliardo. Parlo di una delle prime tre società al mondo, costretta a chiedere un prestito di 500 milioni per evitare il collasso. L'Inter, invece, una delle prime tre del Belpaese, riceve 275 milioni dal fondo Oaktree per sistemare i conti e i californiani ottengono in pegno l'intero pacchetto di azioni di Great Horizon, ovvero il 68,55%. Qualora Suning, nel giro di tre anni, non fosse in grado di pagare i 275 milioni più gli interessi, rileverebbero la maggioranza del club. Quando c'era anche Ariedo Braida al Barça, se non vado errato, i D.S. erano quattro. Se gli ingaggi per Piqué, Busquets e Jordi Alba sfiorano i quindici milioni netti, se Messi ne costa 50, viene da pensare che sia stato un successo fermarsi al miliardo e 100.

Così l'Inter, se chiude in largo passivo, come Milan, Roma e Juventus, deve chiedersi il perché di certi emolumenti, dai 37 milioni netti per 3 anni a Conte, pari a 72 lordi, al milione e 700 più bonus a Marotta, ai 700mila a Ausilio e ai contratti da nababbi ai calciatori, quando l'imperativo categorico era contenere i costi. D'accordo, ha vinto lo scudetto, ma non è la vittoria di Pirro? E' vero, i tifosi sono contenti, ma bisogna guardare avanti e, se dalle crisi tecniche si esce sempre e da quelle economiche no, il compito per gli amministratori non sarà semplice. Sembra impossibile che si arrivi a spendere anche l'80% del fatturato per gli ingaggi, per non parlare dell'incidenza dei procuratori e dell'incapacità di fare in casa portieri, difensori e centrocampisti.

Ma se il Presidente Federale si dà lo stipendio, come il numero uno di Coverciano e del Settore Giovanile, e il Presidente UEFA e Segretario fanno altrettanto, si può parlare di crisi? Quando si dovrebbe imparare dal tennis. Se abbiamo 10 giocatori nei primi 100 del ranking e 3 nei primi 20, se il C.T. Barazzutti prendeva 150mila euro netti e l'attuale, Volandri, ancora meno, se Gaudenzi è Presidente dei tennisti professionisti e Calvelli l'A.D., se il Masters di fine stagione si giocherà per 5 anni a Torino, se, dopo aver avuto le donne al vertice, abbiamo gli uomini, è dimostrazione di organizzazione e capacità. Quindi si può raggiungere l'eccellenza senza spendere l'incredibile. Nel calcio si spende l'incredibile per non vincere in 11 anni una coppa in Europa ed essere esclusi dal Mondiale di Russia. Eppure nel 2002 il Cancelliere Schroeder disse: "Non importa se i migliori calciatori vanno in Inghilterra, Italia e Spagna, a me interessa che le nostre società abbiano i bilanci a posto". Ma era un politico lungimirante e non un federale.   

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