L'anticipo

26.01.2024 09:00 di Claudio Nassi   vedi letture
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L'anticipo

Leggo sull'inserto del sabato della "rosea" SportWeek un'intervista a Capello, dal titolo interessante: "Alla ricerca del gol perduto". Come al solito Fabio fa osservazioni intelligenti. Stavolta l'analisi riguarda il nostro livello, non all'altezza del passato: l'aver voluto copiare Guardiola e il possesso palla, il dribbling, che sta scomparendo, il cross dal fondo, ormai sconosciuto, oltre agli arbitri, che fischiano più del dovuto. Sono d'accordo su quasi tutto. Il "quasi" riguarda i fischietti, che sono secondi solo agli spagnoli, per aver avuto grandi dirigenti da cui imparare. Infatti, se sbagliano sempre a favore della società più forte, chiedete perché.

Ripetuto ancora una volta che il calcio è un gioco stupido per persone intelligenti, non rimane che fare alcune considerazioni. Vorrei tante cose diverse, da inguaribile tifoso di un mondo che mi ha accompagnato da sempre. Se dico che non si deve parlare, sono guardato come un alieno. Eppure basterebbe osservare quanto avviene. Se dall'Inter arriva notizia che a fine stagione si prenderà Djalo a costo zero, è normale che altri cercheranno di anticipare i nerazzurri. La Juventus si presenta con 3,5 milioni più bonus e il calciatore veste il bianconero. In attesa di vedere se Zielinski arriverà da Marotta a costo zero, la scorsa stagione ricordo un caso simile: Bremer. Sembrava già dell'Inter, finì alla Juventus. Non ho ancora capito come un lavoro simile a quello dei servizi segreti possa essere fatto con tanta leggerezza. Da un lato il D.G., o il D.S. di turno, fa scrivere e riscuote consensi, dall'altro fa un danno alla società che lo paga e butta a mare un lungo lavoro preparatorio. E' una moda e non dovrebbe esistere.

Anche a Frosinone, dopo aver annunciato da tempo il ritorno di Zerbin, che tanto bene aveva fatto l'anno della promozione, alla fine da Napoli va a Monza. Vabbene, c'è di mezzo Popovic, che non poteva finire in Ciociaria, ma se l'obiettivo era quello perché attendere? Il segreto non è l'anticipo? Anni or sono un D.S. diceva ai giornalisti: "Dal momento che il mercato inizia il 1° gennaio e finisce il 31 dicembre, scrivete quello che vi pare. La società non smentirà. Ma non chiedete chi interessa, sarebbe tempo perso".

Detto questo, non rimane che parlare dell'Inter, la squadra più forte. Se si affronta come il Monza o la Lazio in Supercoppa, non c'è storia. Se invece si riflette e contro i più forti si gioca sopra ritmo, o difesa e contropiede, si renderà la vita più difficile a Lautaro e soci, tanto più se si chiuderanno la fascia sinistra e i cross a ripetizione di Dimarco.  

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