L'operazione simpatia!

04.12.2020 09:00 di Claudio Nassi   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
L'operazione simpatia!

Leggo la classifica e sembra impossibile: dopo 9 giornate Fiorentina punti 8, sedicesima, con 10 gol all'attivo e solo Torino, Genoa e Crotone alle spalle. Per non parlare del mese che l'aspetta, con Genoa, Sassuolo e Verona al Franchi e Atalanta e Juventus in trasferta. Facile pensare che a Natale la situazione non migliorerà. Ma Firenze nelle difficoltà si compatta. L'amore per la Viola è incredibile e la tifoseria riuscirà, come sempre, a far sentire la vicinanza, anche in tempi di pandemia. Stavolta ce n'è più bisogno. Lo dico con la morte nel cuore. La società ha già cambiato un allenatore e non vedo chi potrà aiutare la squadra a risalire.

Per questo mi rivolgo al pubblico. Infatti il Presidente, l'unica persona insostituibile, rimane tra i 500 più ricchi al mondo, ma non ha peso specifico. La società è una sua emanazione, quindi non conta. Rimangono squadra e allenatore. Se venisse meno la tifoseria sarebbe Serie B, come teme chi telefona. Non deve accadere. Assolutamente. Anche se Boskov diceva: "Testa di calciatore buona per portare cappello", bisogna che allenatore e commissione interna lo smentiscano. D'accordo sul messaggio lasciato al Franchi alla squadra: "Rispettate la maglia". Qualcuno poteva averlo dimenticato, ma fermiamoci lì. I calciatori dovranno ricordare il cartello che si legge alla Duke University: "Nessuno di noi può essere forte come tutti noi messi insieme" e che non sono il pallone, la maglia o il campo che fanno una squadra, ma le persone e la loro volontà di raggiungere qualcosa insieme. Infine, in Serie A, dove quasi tutte le squadre hanno talento, sono chimica, atteggiamento e professionalità a separare la vittoria dalla sconfitta. Eppoi, d'ora in avanti, nessuno potrà sbagliare, perché "... operare senza regole - come insegnava Manzoni - è il più faticoso e difficile mestiere del mondo".

Dopo aver analizzato un momento dei più delicati, l'apertura del mercato apre il cuore alla speranza. De Paul, che doveva arrivare insieme con Pradè da Udine, dovrà essere il primo rinforzo, cui seguirà un attaccante che chiuda in doppia cifra, perché dopo 9 giornate non può essere Castrovilli il cannoniere principe con 4 reti. E non parliamo e non lamentiamoci più se qualcosa non andrà nel verso giusto. Nel calcio paga solo l'operazione simpatia. 

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