Lady Radio C.T.

06.06.2022 09:00 di Claudio Nassi   vedi letture
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Lady Radio C.T.

Credo che a tutti coloro che amano il calcio non sia piaciuto perdere 3-0 con l'Argentina. Per di più scherzati e ridicolizzati. Chiedo perché, anche se non sono lontano dal vero nel pensare che il C.T., dopo la sconfitta con la Macedonia del Nord e l'esclusione dal Mondiale, abbia subito un colpo troppo forte. Avrebbe dovuto dimettersi, ma con quel contratto decidere non era facile. Ho sempre detto che non sarei stato capace di fare l'allenatore. Troppo difficile. Meglio il manager, non soggetto al confronto quotidiano con spogliatoio e media. So per esperienza che un tecnico, eccezioni escluse, non è all'altezza di fare la squadra. L'allenatore deve allenare e, se bravo, migliorare gli uomini a disposizione. Confezionare la formazione è diverso. Per una serie di motivi, che vanno dal giudizio sui calciatori, che debbono adattarsi al suo calcio, alla conoscenza del mercato, a valutare la spesa, a saper vendere e limitare i danni con coloro che non si sono espressi. D'accordo sulle richieste. Poi le valutazioni passano al presidente e al manager.

Quando vedo l'Italia con l'Argentina e la Danimarca con la Francia, domando perché tanta differenza. I danesi, infatti, hanno disputato una gara perfetta, pur inferiori. Giocando sopra ritmo, coperti e in contropiede, sono riusciti addirittura a vincere. L'Italia no, pur affrontando un'Argentina più forte. Ma con quale criterio si è messa in campo la squadra? Senza logica, come quando si fanno convocazioni pletoriche invece di chiamare i 22/25 migliori espressi dal campionato. Non si è ancora capito che il regista è una limitazione, contro squadre più forti o contro chi lo marca e l'attacca. Né che il gol non è per tutti, ma chi sa stare nei 16 metri ha di più. Dote che regala madre natura e non si insegna.

Quando dicono che non facciamo gol perché mancano attaccanti di livello internazionale, non obietto, ma mi permetto di aggirare il problema. Come? Se non ho Riva e Boninsegna, cercherò correttivi. Di Lorenzo, Mancini, Bonucci e Bastoni non sono scelti a caso. Come Zaniolo o Berardi, Barella, Tonali, Pellegrini e Spinazzola. Con Belotti unica punta, ma cursore generoso, non offrirò riferimenti e tutti avranno il gol dalla loro, o l'assist. Vabbene, sono uno dei 60 milioni di C.T., ma se confeziono un undici dove tutti hanno il gol, l'avversario non saprà mai da dove arriverà il pericolo, ma arriverà! Poi sabato una squadra estemporanea e 10 sostituti dice 1-1 con la Germania, ma nel calcio non si improvvisa, si programma!     

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