Lo stadio del silenzio

11.07.2022 09:00 di Claudio Nassi   vedi letture
Lo stadio del silenzio

Tanto tuonò che piovve, ma in silenzio. Sembra una contraddizione. Non è così, perché, finalmente, la Roma avrà il nuovo stadio. Sarà a Pietralata, avrà 65.000 posti. Si spera dal 2026. Se ne parlava da anni. Ricordo che Dino Viola, il Presidente del secondo scudetto, '82/'83, voleva costruirlo nell''87 alla Magliana. Così Franco Sensi, Presidente del terzo scudetto 2000/01, col progetto, alla Massimiana, presentato dalla figlia Rosella nel 2009. Perché i tentativi andarono a vuoto? Ho sempre pensato che se ne sia parlato troppo, in anticipo, disattendendo Plinio il Giovane: "Talora non è meno eloquente il tacere del parlare" e dimenticando un antico proverbio: "Le parole vanno usate come fossero oro".

I Friedkin non hanno commesso errori, parlato poco e osservato molto. Un comunicato congiunto tra il Comune e la Roma ha ufficializzato che sarà l'area di Pietralata ad ospitare lo stadio. L'anno successivo, nel 2027, la società festeggerà il centenario nel nuovo impianto, un dono dei Friedkin alla città con un investimento di 450/500 milioni. Che cosa significherà? Certamente un incremento dei ricavi, dalla biglietteria alla vendita degli abbonamenti. Una struttura pensata a misura di spettatore accoglierà il tifoso in anticipo per visitare il museo, andare al ristorante e fare incetta di gadget nel negozio ufficiale. Ci saranno altri benefici dall'area hospitality, il club vedrà aumentare gli sponsor e il discorso si allargherà agli altri giorni della settimana, con visite guidate e museo aperto. Quindi non solo ricavi, ma altra patrimonializzazione. La Juventus ha visto crescere i ricavi da stadio da 12 milioni del 2010 a 74 del 2018/19. Dai dati di club stranieri si sa che i ricavi da stadio aumentano dal 60 al 70%.

Fin qui tutto bene, ma sarebbe grave non considerare il fatto che Roma e dintorni rappresentano il bacino di utenza migliore a livello giovanile. Basterebbe guardare quanti sono i calciatori in Serie A usciti dal vivaio giallorosso. Se si continua a cedere Frattesi e tenere il 30%, per cercare di riprenderlo due anni dopo, è la conferma che non ci siamo. Potrei allungare l'elenco e scoprire, da Caprari in poi, quanti potrebbero far parte dell'undici titolare, o almeno della rosa. Non so con quale vantaggio economico, certamente a molti zeri.  

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