Maldini e Scheiner

30.05.2022 09:00 di Claudio Nassi   vedi letture
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Maldini e Scheiner

Il Milan vincendo lo scudetto fa un'impresa. Nessuno lo dava favorito. Troppo forte l'Inter. Col passar delle giornate la squadra progredisce, fino a stupire. Si può continuare a ripetere che Inzaghi commette errori fin dal derby, in cui è in vantaggio prima di togliere i migliori: Perisic, Brozovic e Calhanoglu, ma solo il fatto di non aver mai mollato lo rende meritevole del successo. Tuttavia, l'uscita di Maldini in un momento in cui si discute il passaggio di proprietà tra il fondo Elliott e Red Bird Capital prende in contropiede. La frase incriminata: "Io e Massara in scadenza. Trovo poco rispettoso che la società non sia ancora venuta a parlarci", lascia perplessi. Il seguito avuto è scontato, dopo simile cavalcata.

Stimo Paolo. Un fuoriclasse come calciatore e una sorpresa da dirigente, ma, visti i festeggiamenti post Sassuolo e il passaggio di proprietà, sembrava intempestiva. Nessuno metterà in discussione l'operato di Maldini e Massara, eccellenti sul piano operativo e irreprensibili nei comportamenti. L'uscita fa pensare che si volessero minimizzare i meriti, quando i riconoscimenti sono sotto gli occhi di tutti. Dopo sofferenze, sacrifici e l'uscita di Boban, si sono fatti passi da gigante. La conferma di Pioli è stata un primo successo, ma la cosa più importante è una squadra pronta a competere a livello europeo con pochi ritocchi. Nessuno dimentica le partenze di Calhanoglu e Donnarumma a costo zero, come passa sotto silenzio quella di Kessie. Né si può tacere sul fatto che la società ha i conti in ordine e la squadra conta su sei hors catégorie: Maignan, Hernandez, Tonali, Leao, Kalulu e Tomori, oltre a un gruppo dove nessuno scende sotto la sufficienza. Un esterno destro, un centrocampista e un attaccante di valore assoluto renderebbero la formazione pronta per la grande ribalta.

Allora ha ragione Maldini, il quale potrebbe non aver parlato a caso se Gerry Cardinale, il burattinaio del fondo americano, tiene in grande considerazione Alec Scheiner, con un passato nella NFL, ex Vicepresidente dei Dallas Cowboys, poi Presidente dei Cleveland Browns e consigliere del Tolosa. In tal caso sembra di essere tornati ai tempi in cui Gazidis contattava Rangnick per sostituire Pioli. Sarebbe grave, ma si deve sempre temere quando le cose vanno bene, perché qualcuno pensa di fare meglio. Ecco una probabile chiave di lettura dei puntini sulle i di Maldini. Con Massara avranno certamente contratti migliori. In caso contrario, qualcuno li aspetterebbe. Magari la Juventus.     

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