Mancini e Deschamps

11.10.2021 09:00 di Claudio Nassi   vedi letture
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Mancini e Deschamps

Ho visto le semifinali della Nations League. I dubbi avuti da sempre sulla Nazionale di Mancini sono divenuti certezze, anche se dopo 37 partite utili si può perdere senza drammi. Giusto, ma il discorso è un altro. Giocare con tanti registi, due a centrocampo, Jorginho e Verratti, più Bonucci, è sembrato da sempre un non-senso. D'accordo, i risultati danno ragione al tecnico, dimenticando il valore degli avversari. Tuttavia non sempre si vince per aver superiore tasso tecnico. Rimango dell'avviso che, marcati e attaccati, i centrali diventino l'anello debole, quando, liberi di giocare, sono l'allenatore in campo. Dimenticavo che si potevano incontrare squadre capaci di giocare sopra ritmo o migliori sotto il profilo tecnico.

La Spagna una di queste. Chiuso il primo tempo in svantaggio di due reti, dal 65' si assiste a un'altra partita, nonostante l'espulsione di Bonucci. Caso strano, al 58' esce Verratti per Locatelli e, 6' dopo, Jorginho per Pellegrini. Con Barella avrei visto un ottimo centrocampo, ma 7' dopo Mancini fa uscire l'interista per Calabria e non Di Lorenzo. Nonostante questo, si segna al 77' il 2-1 in contropiede e si fa soffrire Luis Enrique che, pensando di aver già vinto, richiama Ferran Torres, autore delle reti, al 49' e Koke al 74'. Speriamo che anche il C.T. abbia capito e riveda il centrocampo. So bene che l'allenatore è il mestiere più difficile del mondo ma, se ci sono l'umiltà e la voglia di imparare, migliorerà sempre.

In Belgio - Francia Martinez copia Luis Enrique, con minor fortuna, se da 2-0 chiude 2-3. D'accordo, il vantaggio di 2 gol è terribile. Si pensa di aver vinto e, inconsciamente, ci si rilassa. Il secondo tempo dei belgi è da dimenticare e, nonostante Deschamps, M'Bappé e soci sono in finale. L'allenatore, infatti, regala una chicca, quando all'89' fa uscire Benzema per Veretout. Perché? Che senso ha! E' obbligatorio inventare qualcosa e, di solito, togliere i migliori per far capire chi sono gli artefici del successo? Perché non Veretout, centrocampista tutto sostanza, subito in campo al posto di Rabiot? Per questo i vecchi saggi erano soliti dire che il miglior allenatore è quello che non fa danni e la miglior formazione la mettevano in campo il giudice sportivo e il medico sociale. Ma un tifoso, notato che accompagnano l'allenatore il secondo, il preparatore atletico e quello dei portieri, il tattico, gli scouts, lo psicologo, il mental coach e lo stratega degli schemi su palla inattiva, ha deciso che il miglior allenatore è quello che non insegna nulla!

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