Mourinho

19.01.2024 09:00 di  Claudio Nassi   vedi letture
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Mourinho

Quando sento dire da Capello che i Friedkin non si sono comportati bene in occasione dell'esonero di Mourinho, non sono d'accordo. Apprezzo Fabio perché conosce il calcio come pochi, ma stavolta non ha fatto alcune considerazioni. Detto tutto il bene possibile dello Special One, se andiamo ad analizzare il percorso nelle 138 partite in cui ha allenato, la media di 1,7 punti non è trascendentale. D'accordo, porta al club la Conference, coppa che la Roma non vinceva da tempo immemore, rimane tecnico da 26 trofei, con 2 Champions e 2 Europa League, né dimentico i sold out all'Olimpico, grazie alla sua presenza, poi faccio stop. Vabbene, è stato romanista per 987 giorni, dal 4 maggio 2021, e, probabilmente, rimarrà nel cuore di molti tifosi, ma in campionato le prestazioni non sono state quasi mai all'altezza.

E' vero che se non ci fossero stati l'inglese Taylor e la maledetta finale di Budapest sarebbe rimasto immortale nella Città Eterna, per aver vinto per due anni una coppa europea, ma non si è domandato perché? Se nell'autobiografia di un famoso arbitro inglese si legge che i suoi più cari amici erano Ferguson e Mourinho e quest'ultimo lo invitava con la famiglia in Portogallo in un hotel a 5 stelle, si può avere una risposta. Non ricordo rapporti idilliaci con direttori inglesi e certe esternazioni non si dimenticano. Come in Italia, se continui a contestare Marcenaro, Pairetto, Sozza e il magistrato di turno, che può condannare col cartellino rosso, dare la condizionale col giallo o assolvere sorvolando, non avrai vantaggi. A maggior ragione se il Presidente è del Texas e non addentro ai sottili equilibri del calcio.

Seppoi permetti a Mancini, Pellegrini e Cristante di contestare ad ogni piè sospinto le decisioni, non sembra che esista una strategia per condizionare, anziché aiutare in ogni modo l'arbitro ad essere il migliore in campo? Domando come sia possibile non capire una cosa semplice, se c'era chi, non appena cambiava società, andava a vedere lo spogliatoio dell'arbitro e, in men che non si dica, lo trasformava in una boutique. Se alcuni D.S. si preoccupavano di conoscere il titolo del direttore di gara, perché venisse chiamato Dottore, Ingegnere, Ragioniere o Geometra e così gli assistenti, non poteva essere un caso. Stupisce che Thiago Pinto non abbia provveduto. Era un suo compito, dopo aver allenato il Presidente. La stessa cosa che ha dimenticato di fare a Salerno Sabatini con Iervolino.     

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