Non sono riforme!

30.07.2021 09:00 di Claudio Nassi   vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Non sono riforme!

Mi sono complimentato col Presidente Federale per la vittoria dell'Europeo. Speravo iniziasse la rifondazione del calcio, dal momento che avevamo toccato il fondo. Chi meglio di Gravina, reduce da un successo insperato, che faceva apparire il tricolore alle finestre? Credevo gli fosse permesso tutto, dal momento che la Nazionale tornava ad occupare il 4° posto nel ranking mondiale. Sentivo parlare di riforme e sembrava scontato si prendesse la palla al balzo per risalire la china. Con una situazione economica quanto mai delicata, ritenevo si facesse il possibile per diminuire i costi, andando in controtendenza a chi, da sprovveduto, guardava solo ad aumentare i ricavi. Invece, quando leggo che cosa partorisce il Consiglio Federale, trovo la bozza per cambiare il format dei campionati. Si disserta della A a 20 o 18 squadre, oltre ad allargare gli orizzonti alla B e alla C, con retrocessioni da rivedere, Leghe da accorpare e la terza serie con un torneo élite e due C a 18 squadre. Un'occasione persa!

Se guardo al passato, ricordo una C semiprofessionistica e non capisco che cosa si aspetti a copiare i suggerimenti di Artemio Franchi. Se, invece, guardo al presente e leggo le provvigioni degli agenti, mi meraviglio non se ne parli. Prima perché sono soldi che escono dal calcio, poi perché vergognose, infine per i danni che certi signori possono fare, soprattutto, nella parte discendente dei campionati. Né sono il solo a dire che i corsi di Coverciano vanno rivisti e manager, allenatori e istruttori debbono uscire con ben altra preparazione. E i settori giovanili? Quanto ci metteremo a capire che portieri, difensori e centrocampisti si fanno in casa? Quanto ci vorrà ancora prima di vedere nei centri sportivi muri e forche, una volta passata la moda dei gabbioni? E si dovrà ancora attendere che la Covisoc si presenti ogni mese nella sede delle società a controllare le spese e a imporre limiti, superati i quali non ci saranno sconti? Ma se i debiti sono a livelli incredibili, è possibile non correre ai ripari anche con misure drastiche? Non so da quanto tempo si ripetono le stesse cose. Quindi niente di nuovo. Tutto scontato, anche se non sarebbe male prenderle in esame, a meno che non si pensi che la vittoria all'Europeo abbia risolto problemi che solo le riforme possono risolvere, ma quelle vere!   

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