Rocchi e Doveri

12.11.2021 11:20 di Claudio Nassi   vedi letture
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Rocchi e Doveri

Diceva Casarin: "Un arbitro milanese può dirigere tranquillamente le squadre della città e il derby, perché gli arbitri sono al di sopra di ogni sospetto". Sfondava una porta aperta per chi è da sempre un fan dell'AIA, per una serie di motivi, dai dirigenti del passato di alto profilo, che hanno fatto scuola, a una serie di direttori di gara internazionali, presenti nelle finali di Mondiali, Olimpiadi, Champions ed Europa League, alla cura dei particolari ogni qualvolta si presentano ai raduni e alle riunioni, alla lunga gavetta, ecc. ecc.. Potrei continuare con Collina, Presidente degli arbitri della FIFA, e Rosetti, designatore UEFA. Senza dimenticare che Rizzoli sarà in Ucraina a guidare gli arbitri con Luci. Seppoi ricordo che in passato Trefoloni è stato in Kazakistan e oggi è a capo del Settore Tecnico, si capisce ancor meglio il valore e l'apprezzamento dei nostri.

Ed eccoci a Doveri, uno dei migliori con Orsato. Ho letto i giudizi più che positivi della prestazione nel derby di Milano: personalità e risolutezza dalla sua. Ho rivisto uno della grande scuola romana. Ha diretto in punta di penna. Una sola ammonizione a Ballo-Touré, in occasione del rigore, mentre Calhanoglu e Brozovic potevano ricevere un cartellino giallo, come il secondo, nella ripresa, per un intervento da dietro su Ibrahimovic, oltre a fermare il gioco sul finale senza motivo. Avrebbe meritato un voto superiore al 6,5 della critica, pronto com'è per qualsiasi impegno.

Non la penso come Casarin e a Gianluca Rocchi lo prego di curare ogni particolare, perché l'AIA deve restare al di sopra di ogni sospetto. Per chi ha dubbi ed è preoccupato per Inter - Napoli e Lazio - Juventus del prossimo turno, il designatore potrà scegliere tra Di Bello, Guida, Irrati, Mariani e Marinelli, né dimentico Orsato e Doveri, in attesa di Ayroldi, Colombo, Sozza e Zufferli, giovani in rampa di lancio, certo di aver dimenticato qualcuno.  

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