Si può sognare?

14.06.2021 09:00 di Claudio Nassi   vedi letture
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Si può sognare?

Mi è piaciuta la partita d'esordio della Nazionale agli Europei. Più di quanto immaginassi. Temevo l'esordio, nasconde sempre insidie. Superate con facilità, come in altre occasioni, che, tuttavia, non avevano esaltato. Probabilmente per il valore dell'avversario, anche se la Turchia non è banco di prova attendibile. Eppoi il battage pubblicitario, la presenza, per la prima volta, del pubblico, la sicurezza ostentata da Mancini, con la volontà di far contento un popolo da troppo in sofferenza, non lasciavano tranquillo. Rimango legato al passato, a quell'allenatore che non si stancava di ripetere che "per vincere bisogna aver paura di perdere".

Invece debbo fare i complimenti al C.T. per la formazione schierata nella ripresa. Rispondeva al mio modo di vedere il calcio: tanti uomini con gol e assist nel repertorio. Due centrali in ottima condizione, Bonucci e Chiellini, con licenza di segnare su palla inattiva. Due esterni bassi di spinta: Di Lorenzo, pronto al cross e col gol nel dna, e Spinazzola, veloce come pochi nel rientrare, capace di saltare l'uomo e servire assist. A centrocampo Barella, Jorginho e Locatelli sono più di una garanzia. Del primo è inutile parlare. E' tra i più forti in assoluto. Il secondo è il regista, che vedo sempre come l'anello debole, se marcato e attaccato, ma nell'occasione è irreprensibile e un rigorista dei più affidabili. Il terzo deve solo tirare in porta come vede la linea dell'area di rigore e sarà centrocampista completo. Nell'occasione gioca al posto di Verratti. Con lui in campo ci sarebbe stata qualche finezza in più, ma non maggior equilibrio. In avanti Berardi, Immobile e Insigne portano estro, fantasia, potenza e, soprattutto, gol.

Alla fine niente da dire. Che cosa succederà con un avversario di altro livello? Non si potrà giocare a trazione anteriore, ma coprire Bonucci, che alla tecnica e precisione del lancio non unisce rapidità. Bene, quando i difensori vanno a saltare su angoli e punizioni, la copertura di Barella e Spinazzola per evitare il contropiede. Come ci sarà da soffrire con Jorginho e Verratti. Ormai da 28 partite senza sconfitte e 9 senza subire reti, siamo abituati male. A Mancini il compito di studiare come arginare chi non ci permetterà di condurre le danze. Se ci riuscirà, potrebbe far tornare il sorriso e l'entusiasmo a chi l'ha perso.

Chiudo con l'ulteriore intervento del Presidente UEFA Ceferin sulla Superlega. Dopo aver detto peste e corna di Agnelli, lo considera, con Laporta e Florentino Pérez, come l'ultima ruota del carro. Ma si è chiesto quanto durerà, quando Juventus, Barcellona e Real Madrid diranno basta?  

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