Uccellato Marotta

22.07.2022 09:00 di Claudio Nassi   vedi letture
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Uccellato Marotta

Non sono un estimatore di Sacchi, ma per una volta non contesto le esternazioni. Riguardano il fatto che tutti debbono avere l'opportunità di prendere il tesserino di allenatore pro, senza le barriere che esistono per chi non ha disputato tot partite in A e B o non ha giocato a certi livelli. Capisco anche i paletti esistenti per facilitare l'inserimento dei calciatori a fine carriera, ma si dovrebbe trovare un punto di equilibrio.

Poi, con i tanti problemi del calcio, acuiti dall'insuccesso inatteso delle donne all'Europeo, non rimane che divertirsi con operazioni di mercato che lasciano di sale. Se nella scorsa estate si erano fatti i complimenti all'Inter per le cessioni da 175 milioni di Hakimi al PSG e Lukaku al Chelsea e gli arrivi di Dzeko, Calhanoglu e Correa, per finire a Gosens, che avevano fatto dei nerazzurri i favoriti per lo scudetto, oggi gli arrivi di Dybala alla Roma e Bremer alla Juventus hanno fatto perdere a Marotta e soci la credibilità dello scorso anno. E' scontato che certe trattative dovrebbero venir condotte sotto traccia, per avere visibilità raccolte le firme. Invece da mesi vanno sui giornali e in tv a raccontare gli obiettivi. Non esiste motivo per tali comportamenti. Semplice: alla fine paga chi ha parlato. Il classico boomerang, quando sarebbe stato facile, dopo tanto lavoro, raccogliere i frutti.

Evidentemente non c'è solo l'Inter, perché il Milan ha visto sfuggire il centrale del Lille, Sven Botman, in direzione Newcastle, nonostante i rapporti privilegiati col club, le difficoltà per Sanches e il fatto di dover far salire sempre l'offerta per De Ketelaere col Bruges. Ma non è passato neppure nell'anticamera del cervello a Maldini e Massara che pubblicizzare così tanto il calciatore sarebbe stato un danno? Non bastava aver perso Botman? Evidentemente questo è il calcio, ma la Roma di Mourinho e Pinto in 48 ore ha chiuso con Dybala, grazie ai Friedkin, che, col loro aereo, hanno compiuto un blitz Roma-Torino-Portogallo e portato l'argentino allo "special one". In silenzio!

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