Un Sacchi bello

29.08.2022 09:00 di Claudio Nassi   vedi letture
Un Sacchi bello

Sapevo che un giorno Sacchi sarebbe stato premiato dall'UEFA, ma non pensavo che nella motivazione si parlasse di "calcio soprannaturale". Comunque nessuna meraviglia, perché l'ho sempre ritenuto un grande comunicatore, tanto abile da far apparire l'ottone per oro. E' chiaro che se un pincopalla riesce a sopravvivere a Milano, la piazza più difficile, non è uno sprovveduto. Giunto nell''87 al Milan, vince in quattro anni uno scudetto, una Supercoppa italiana, 2 Champions, 2 Intercontinentali e 2 Supercoppe europee. Non è poco, ma se hai Baresi, Maldini, Van Basten e Rijkaard e un gruppo di ottimi calciatori, non è il massimo. Poi si dimenticano sempre i due più forti: Berlusconi e Galliani, e vincere diventa facile. Non per nulla conquistano 29 trofei in 30 anni, mentre Sacchi, uscito dal club, vede solo vincere.

Mi aveva incuriosito. L'ho vivisezionato. Volevo andare a Milanello, come detto all'amico Ramaccioni, quando la neve mandò la squadra in Versilia, per preparare la trasferta di Firenze. Fui invitato e, quando vidi come si comportavano i calciatori, capii quello che aveva portato Arrigo: ordine e disciplina. Per il resto rimango dell'avviso che in campo vanno i calciatori e l'allenatore più bravo è quello che non fa danno. La cosa grave, però, è un'altra: nasce uno stuolo di sacchiani che pensa vincano gli schemi. Ne ho parlato con molti tecnici e hanno convenuto che il danno procurato al calcio è stato enorme. Perché ci facevamo in casa portieri, difensori e centrocampisti, eravamo temuti da tutti, occupavamo uno dei primi posti nel ranking mondiale e nessuno avrebbe pensato di non partecipare a due mondiali.

Ma questo signore che ha partorito un calcio soprannaturale non è lo stesso che portò al Milan Mussi, Bianchi e Bortolazzi? Non pretese di cambiare al Parma uno dei migliori centrocampisti della B, Bordin, con Galassi, allora in C al Rimini, tanto che il D.G. Sogliano disse: "Anche se vince il campionato lo caccio!". Non è l'offensivista che ha la miglior difesa? Dimentica di aver fatto vedere la più brutta partita di sempre, Milan - Medellin 1-0, finale intercontinentale, o un Real Madrid - Milan con 150 fuorigioco? A me piace ricordarlo a Milanello quando si arrabbiava perché Mussi non crossava, come doveva, dal fondo in corsa e Capello, allora allenatore della Primavera, suggeriva ad Arrigo, mediocre calciatore, di far vedere come si faceva. O quando, consulente del Parma, correva dietro al D.S. dell'Empoli, Pino Vitale, perché togliesse, inascoltato, un miliardo dai 23 dell'operazione Bresciano.

Immagino, infine, che, alla notizia, Rinus Michels si sia rigirato nella tomba, come Cruyff. Non i soli. Ancora una volta il Presidente dell'UEFA Ceferin ci ha fatto ridere e dobbiamo essere grati, perché ha ricordato che non bisogna mai prendersi sul serio! 

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