Wenger? Un superato!

09.12.2022 09:00 di Claudio Nassi   vedi letture
Wenger? Un superato!

Domenica 4 u.s. la FIFA ha presentato il report tecnico relativo alla fase a gironi del Mondiale. Lavoro svolto da Arsène Wenger con i tecnici Jurgen Klinsmann, Cha Du-Ri e Alberto Zaccheroni. Si è parlato di fatti preoccupanti, se il calcio continuerà a perfezionare soprattutto la fase difensiva. Wenger sottolinea come nessuno abbia finito i gruppi a punteggio pieno, perché lo sforzo fisico è stato elevato. Il 31% delle squadre ha avuto nella seconda partita un risultato opposto alla prima. Molto diversi anche primo e secondo tempo, nel quale il Giappone ha ribaltato Germania e Spagna. Si nota che la media gol di 2,50 è diminuita rispetto al 2018, 2,54, e 2014, 2,83, anche se meglio del 2010, 2,10. E i tiri in porta, in media 10,9 a partita, stanno precipitando rispetto al passato: 12, 12,9 e 14,1.

"Uno di questi motivi - dice Wenger - sono le difese più protette al centro". Infatti sulle fasce si svolge la maggior parte degli attacchi: il 30% a sinistra e il 28 a destra. Si segna e si tira meno perché in mezzo ci si protegge a doppia e tripla mandata, le difese alte sono più corte di un metro rispetto alla Russia e quelle basse di due metri. Si registrano anche 5 entrate in meno negli ultimi 35 metri, rispetto al 2018. Infine si fanno più cross: 83%. Dimenticate l'uno contro uno, perché ci provano Messi, Mbappé, Musiala e pochi altri e notate che le squadre che correvano di più, USA e Australia, sono a casa, mentre Argentina e Brasile quelle che corrono meno. Wenger conclude dicendo: "Chi ha migliori ali e difensori esterni vincerà il Mondiale".

Al tirar delle somme, torno a quel famoso allenatore che mandava il secondo a vedere quante volte il fluidificante mancino scendeva sulla fascia. Ovvero il nulla, con dati che sfiorano il ridicolo. Dall'analisi di Wenger si evince che se hai ali e difensori esterni migliori vincerai. Ma da una vita il Liverpool di Klopp l'ha dimostrato, con la catena di destra formata da Alexander-Arnold e Salah e quella di sinistra da Robertson e Mané. Non c'era bisogno di mandare quattro tecnici a scoprire l'acqua calda, anche perché la gran parte di ciò che viene fuori è insignificante. La cosa determinante è un'altra. Come ripete Obradovic, l'allenatore più vincente del basket europeo: "Non c'è tattica più importante della tecnica". Non a caso Argentina e Brasile corrono meno degli altri. Non perché recuperano palla più velocemente, ma perché sono migliori tecnicamente, ne perdono meno. Molti avranno notato alcune giocate del Brasile che hanno portato al gol, grazie a piedi educati, vietati ad altri. Domandatevi perché. Come la notizia di un mondiale a 48 squadre non è ridicola, se non ce ne sono 16 in grado di offrire spettacolo? Ma così è, se vi pare! 

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